Arte e Musei

Al Pan di Napoli la mostra ‘Antivirus’

‘Antivirus’, la mostra di Mariella Ridda, al #Pan di #Napoli dal 3 al 16 settembre.



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Antivirus/foto dal web




Dal 3 al 16 settembre 2021, presso il Pan, a Napoli, l’Associazione Culturale Premio Elsa Morante -onlus-, in collaborazione con L’Assessorato all’Istruzione, Cultura e Turismo di Napoli e il Palazzo delle Arti, ha organizzato la mostra “Antivirus” che raccoglie opere, in particolare i celebri “abbracci”, della pittrice d’origine italiana e che vive a Berlino da trent’anni, Mariella Ridda.

Si tratta di un’artista che espone, oltre che in Italia, a Berlino, Francia, Austria, Tokyo. La mostra è a cura di Tiuna Notarbartolo. Circa 40 tele di grandi e medie dimensioni che, con colori vitali, ipnotici, dirompenti, rappresentano un tema originale e caratteristico, coinvolgente e caldo che, fino a due anni fa, poteva apparirci scontato: quello degli abbracci. Abbracci che la pittrice ritrae da circa un decennio. E che, visto le contingenze del nostro tempo, la Notarbartolo, come curatrice, ha raccolto in una esposizione che ha titolato “Antivirus” e che comprende anche le modernissime “grida” della Ridda, le splendide tele marine e gli abbaglianti vulcani.

Attraverso questa mostra d’arte, che è una precisa scelta culturale della Onlus intitolata ad Elsa Morante, si è voluto, identificando un titolo, “Antivirus” appunto, raccontare anche a futura memoria, di quel momento incomprensibile e soffocante in cui gli abbracci furono vietati.

Vietati come le cose più pericolose, o le più salvifiche. Obblighi e divieti, fanno sempre riflettere sul senso profondo delle cose, sul posto meno evidente dove si annida la verità. E la verità, per noi, è che un abbraccio fa certamente bene alla salute. Forse è tra le braccia dell’altro, in questo scambio di trascurata umanità, che si ritrova la propria stessa salvezza. Il vero “Antivirus”.

Quelli della Ridda sono abbracci tra uomini e donne, tra donne e donne, donne e bambini, uomini e uomini, esseri umani ed animali. Cosa passa in quegli abbracci? Amore, addii, ritrovamenti, conforto, amicizia, calore, unione, incontro, complicità, stupefazione, incanto, momenti, energie, eternità, essenze silenziose, umanità.

Sono quadri che parlano senza parole, come il più arcaico e completo dei gesti. Che “gridano” raggiungendo frequenze altre, quelle di chi sa percepire tutta la potenza e la bellezza dell’arte. Sono opere folgoranti e senza retorica, materiche, dall’impatto cromatico fortissimo. Imperdibili. La mostra è visitabile ogni giorno dalle 9,30 alle 19,30.

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