luisa liguoro

La presidente del Consiglio dell’Ordine oplontino replica con una lunga nota alle polemiche dimissioni di 7 consiglieri

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Luisa Liguoro presidente del Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Torre Annunziata risponde con una lunga nota alle polemiche dimissioni di 7 consiglieri.

“Con sincero dispiacere ho appreso la notizia delle dimissioni di sette Consiglieri rassegnate ieri sera dopo una seduta Consiliare in cui non erano state preannunciate da nessuno dei presenti. Ci tengo però a sottolineare che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata continuerà a lavorare come ha sempre fatto: nessun terremoto ne ha scosso le fondamenta, perché esse poggiano sui principi democratici e di rappresentatività”, ha voluto precisare la presidente nella nota.

E poi ha aggiunto: “Il COA da me presieduto, anche nella fase più dura della contrapposizione politica, ha sempre fatto fronte alle esigenze istituzionali e pratiche della classe forense e, nonostante la terribile emergenza sanitaria, ha saputo rappresentare un punto di riferimento per l’Avvocatura anche nella crisi. La nuova normativa ha istituzionalizzato nei COA appena eletti la esistenza di una maggioranza e di una opposizione e nessun Consiglio dell’Ordine Italiano, nato dopo la novella, è restato esente da contrapposizioni politiche. Tuttavia, dopo travagliate vicende iniziali, comuni a numerosissime altre esperienze, il COA di Torre Annunziata ha saputo trovare al suo interno una sintesi, grazie anche al senso di responsabilità di alcuni che, sacrificando volontariamente le loro posizioni, hanno garantito una ritrovata unità”.

Luisa Liguoro poi precisa a proposito dell’operato del consiglio durante la sua presidenza: “Plasticamente ciò si è dimostrato con l’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo 2020 e preventivo 2021 e, ancora di più, con la recente rimodulazione delle Commissioni Consiliari, organi attraverso cui il Consiglio opera, ed alle quali sono stati chiamati tutti i componenti del Consiglio, dimissionari inclusi, ciascuno secondo le proprie attitudini e sensibilità. Senza volere entrare nel merito della decisione di questi sette consiglieri, ci tengo però a sottolineare che il nostro COA non ha alcuna pratica istituzionale sospesa o arretrata e che, al contrario di ciò che viene riferito nelle loro dimissioni, in questo ultimo anno vi sono state ben due delibere che hanno ridotto al 50% il contributo di iscrizione a carico degli Avvocati, non si contano più le innumerevoli istanze elaborate ed inviate ai vari organismi forensi, si è continuato incessantemente ad assicurare agli iscritti la formazione professionale, sia a distanza che in presenza, si è assicurata una presenza continua e costante presso i locali del Consiglio al fine di recepire tutte le legittime doglianze della Classe, non senza ricordare che si sono messe in campo una serie di iniziative tutte finalizzate a rendere il COA sempre più vicino ai suoi iscritti (pubblicazione sul sito dei verbali delle adunanze consiliari, continuo invio di mail informative ivi comprese quelle con sui si è chiesto a tutti gli iscritti di manifestare la loro volontà di essere nominati quali membri delle commissioni di esami di abilitazione e quelle con cui si sono sollecitati tutti ad esprimere le loro doglianze in merito ai magistrati su cui il COA è stato chiamato ad esprimersi)”.

E infine la presidente Luisa Liguoro ribadisce che nonostante le 7 dimissioni il consiglio continuerà a lavorare: “Pertanto ritengo, senza timore di essere smentita, che il mandato elettivo rappresentativo ricevuto dai tantissimi colleghi che ben due anni fa, e non recentemente come si vuole dare ad intendere, sono venuti in massa e numerosi come mai era accaduto nella storia del COA Oplontino, a votare questo Consiglio è stato sempre al centro delle nostre attenzioni e che, in ossequioso rispetto dello stesso, questo Consiglio continuerà ad assolvere ai suoi compiti sino a quando sarà possibile farlo e con la collaborazione di tutti coloro che avranno l’onore e l’onere di rivestire la carica di Consigliere con le stesse nobili intenzioni che hanno motivato tutti noi a candidarci due anni fa e non dimenticando mai la natura istituzionale del Coa e lo spirito di servizio che sicuramente andrebbe anteposto a qualsiasi riflessione personale e/o politica”.


Di La Redazione



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