L’avvocato della famiglia De Rienzo: “Basta con notizie fuorvianti. Rispetto per la morte dei familiari, ma anche dei due figli di Picchio”
Su richiesta della Procura di Roma i carabinieri hanno proceduto al sequestro del cellulare dell’attore Libero De Rienzo, trovato privo di vita nella serata di giovedì nel suo appartamento nel quartiere Aurelio.
Gli inquirenti, che procedono per reato di morte come conseguenza di altro reato, vogliono ricostruire le ore precedenti al decesso dell’artista che sarebbe avvenuto, secondo una prima stima, 24 ore prima del suo ritrovamento.

Il cellulare potrebbe fornire risposte sui contatti che De Rienzo ha avuto nei giorni passati. Intanto gli investigatori hanno hanno opposto i sigilli della abitazione.
Gli inquirenti anche oggi hanno ascoltato alcuni testimoni per ottenere elementi utili alle indagini da chi ha incontrato l’attore nelle ore precedenti alla morte.
La “incontrollata divulgazione” di informazioni “spesso romanzate” sulla morte dell’attore Libero De Rienzo, “ingiustificata a livello umano, è basata su notizie che per legge, rappresentando anche il contenuto di atti di indagine, dovrebbero essere coperte dal segreto istruttorio. Ciò rappresenta non solo in ottica della privacy, ma anche in termini dei due codici, penale e di procedura penale, una piena violazione“.
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A dirlo è Piergiorgio Assumma, legale di fiducia ed amico della famiglia De Rienzo che richiama al “rispetto della morte“, nonché “dei familiari, ma anche dei due figli di Picchio” di 2 e 6 anni.
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