Variante Delta in Campania: i numeri di Napoli e provincia

Preoccupa il focolaio di Torre del Greco con 44 casi mentre nella città di napoli si registra un solo caso. Sei casi di variante colombiana in una comunità di religiosi nel Cilento

variante delta campania
gente strada italia 2

Mentre in Campania e in maniera particolare si diffonde la oramai famosa variante Delta del covid in India è stata individuata la variante Delta Plus.

La variante – conosciuta anche come ‘AY.1′ e gia’ rilevata in nove Paesi tra cui Usa e Gb – si diffonde piu’ facilmente della Delta e si lega piu’ facilmente alle cellule polmonari.

Intanto preoccupa la forte concentrazione di casi di Variante Delta nel territorio dell’Asl Napoli 3 sud, la zona vesuviana ma anche i casi di variante colombiana concentrati a Laurino, nel Cilento, nell’ambito di una comunità di religiosi emersi su una trentina di positivi individuati dallo screening a tappeto e da un focolaio partito dall’interno della stessa comunità di religiosi.

filavaccini

Particolare attenzione viene prestata sul focolaio di Torre del Greco con 44 casi registrati nell’arco di una settimana. Nella vicina Ercolano sono stati registrati 7 casi, 6 a Volla,  4 invece a Portici e 2 a san Giorgio a Cremano. E poi ancora 3 a Boscotrecase, 3 a San Sebastiano al Vesuvio, 2 a Torre Annunziata, 2 a Trecase (2) e infine altri 5 casi ad Agerola e uno a Scafati che rientra nella provincia di Salerno.  Un solo caso a Napoli.

IL SOTTOSEGRETARIO COSTA: “LA VACCINAZIONE CI PROTEGGE DALLA VARIANTE DELTA”

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto a Restart 264 su Cusano Italia TV, ha spiegato: “Monitoriamo quotidianamente quello che succede nel Regno Unito, e’ stata messa una quarantena di 5 giorni per chi arriva dal Paese. Abbiamo fatto un grande investimento per potenziare il sequenziamento perche’ in questa fase in cui ci sono pochi contagi abbiamo la possibilita’ di tornare a tracciare. L’obiettivo piu’ importante comunque e’ quello di continuare a vaccinarci perche’ i dati ci dicono che con 2 dosi siamo protetti oltre l’80 per cento dalla variante Delta, questo ci aiutera’ ad affrontare meglio eventuali problemi”.

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