È da qualche settimana ormai che gira voce tra le strade cercolesi di un possibile passaggio dell’avvocato Immacolata Romano, consigliera indipendente dell’opposizione, tra la maggioranza, che ad oggi in realtà non ha avuto alcun riscontro.
Ma vi è stato un duro rimprovero della penalista nei riguardi del resto della minoranza (Biagio Rossi del PD, Pasquale e Giorgio Esposito di Forza Italia e Giovanni Rinaldi ex M5S), per aver tentato questi ultimi un accordo con i ‘traditori’ del sindaco Fiengo ovvero Giuseppe Romano e Luigi Sorrentino.

I due dissidenti infatti avrebbero proposto al gruppo del geometra Giorgio Esposito di votare a presidente del consiglio comunale Luigi Sorrentino, con lo scopo di lanciare un messaggio al primo cittadino e strappargli un altro assessorato.
L’INFELICE STRATEGIA DI ROMANO E SORRENTINO
Ebbene Immacolata Romano non c’è stata, determinando la rottura tra sé e la propria opposizione e facendo tornare Giuseppe Romano e Luigi Sorrentino al cospetto di Fiengo con la coda tra le gambe.
La strategia pare sia partita da Sorrentino, trovando subito accoglimento da parte di Giorgio Esposito, con la ratifica del retore Biagio Rossi che benché risulti iscritto al PD é sempre più vicino agli schieramenti di destra presenti su Cercola.
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Una vera e propria “marmellata politica” dalla quale l’avvocato Immacolata Romano ha fatto un passo di lato, invocando una politica genuina che punti all’amministrazione effettiva del paese del filosofo e giurista Gaetano Filangieri.
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REDAZIONE






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