I circa 450 cimeli di Diego Armando Maradona, di proprietà dell’immobiliarista Antonio Luise, ereditati da papà Salvatore (amico fraterno del fantasista azzurro), potrebbero girare il mondo
Diego Armando Maradona continua a lasciare il segno. Sono trascorsi ormai sei mesi dalla scomparsa del Pibe de Oro, avvenuta nella città di Dique Lujan, in Argentina, il 25 novembre del 2020, ma il ricordo del campione, che con le sue magie ha incantato Napoli, sta per tramutarsi in un progetto tanto ambizioso quanto destinato a restare nella storia.
I circa 450 cimeli di Diego Armando Maradona, di proprietà dell’immobiliarista Antonio Luise, ereditati da papà Salvatore (amico fraterno del fantasista azzurro), potrebbero girare il mondo. Parliamo delle tracce più svariate del passaggio, su questa terra, de “La mano de Dios”: dalla prima maglietta indossata all’età di 8 anni alla felpa che D10S ha indossato quando sedeva, da allenatore, sulla panchina del “Gimnasia la Plata”, passando per scarpette, palloni e, addirittura, le forchette utilizzate nella serata di conferimento della cittadinanza onoraria. Insomma, tutte le sfumature del numero 10 per eccellenza poste sotto la luce dei riflettori per garantire emozioni uniche a chi l’ha amato per tutta una vita.
Nel progetto, in fase di partenza, figurano l’avvocato di Diego Armando Maradona, Angelo Pisani, e lo scout, esperto di calcio argentino ed intermediario di mercato, Pierluigi Salemme.
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