Continua a scendere il contagio covid in Italia. Tanto che il tasso di positività arriva all’1,3%.
I casi nelle ultime 24 ore sono 3.351, contro i 3.738 di ieri e soprattutto i 4.717 di sabato scorso. Con 247.330 tamponi, 1.500 meno di ieri, ma il tasso di positivita’ e’ comunque in discesa all’1,3% (ieri 1,5%). I decessi sono 83, il secondo numero piu’ basso dell’anno (ieri 126). Le vittime totali da inizio epidemia sono 126.002.
Sempre in discesa i ricoveri, con le terapie intensive che sono 47 in meno (ieri -64) con 29 ingressi del giorno, mai cosi’ pochi nel 2021, e scendono a 1.095. Giu’ anche i ricoveri ordinari, 392 in meno (ieri -515), 6.800 in tutto. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Covid, Campania fuori dal guado: indice al 2,97%
La regione con piu’ casi odierni e’ la Lombardia (+620), seguita da Sicilia (+385), Campania (+331), Lazio (+307), Puglia (+269) ed Emilia Romagna (+224). Il totale dei contagiati sale a 4.213.055. I guariti sono 7.569 (ieri 10.534), per un totale di 3.845.087. In calo il numero degli attualmente positivi, 4.304 in meno (ieri -6.923): i malati ancora attivi sono ora 241.966. Di questi, sono in isolamento domiciliare 234.071 pazienti.
Vigilia di Natale amara per alcuni consumatori italiani. Il Ministero della Salute ha diffuso una serie di richiami alimentari che riguardano salumi e arrosti pronti al consumo, ritirati dal mercato per possibile contaminazione da Listeria monocytogenes. I provvedimenti, adottati in via precauzionale in collaborazione con i produttori e la grande distribuzione, interessano diversi lotti di…
Napoli – L'epidemia di West Nile continua a preoccupare la Campania, mietendo un'altra vittima e allargando la sua area di diffusione. Un anziano di 79 anni, originario di Teverola, è deceduto ieri in ospedale a Frattamaggiore, portando a sei il numero totale delle vittime nella regione. L'uomo, contagiato probabilmente a Mondragone a metà luglio, è stato ricoverato due volte, prima ad Aversa e poi a Frattamaggiore, dove è stato intubato, ma purtroppo le sue condizioni sono precipitate. La morte dell'anziano, unita a quella di altre cinque persone, evidenzia la pericolosità del virus, specialmente per i soggetti più fragili. Sebbene l'infezione sia spesso asintomatica o causi sintomi lievi in adulti sani, può evolvere in una forma neuroinvasiva fatale per l'1% dei pazienti anziani o con patologie pregresse.
Il cluster epidemico, che fino a poco tempo fa aveva colpito prevalentemente il Casertano e il basso Lazio, sta ora interessando in maniera sempre più massiccia la provincia di Napoli. Quattro nuovi casi di infezione sono stati registrati nella giornata di ieri, con pazienti residenti a Portici, Afragola, Boscoreale e Napoli. Quest'ultima è una donna di 68 anni che, pur vivendo nel capoluogo, aveva soggiornato a Baia Domizia, area considerata l'epicentro dell'epidemia di quest'anno. Una settimana fa, i primi casi nella provincia di Napoli erano stati segnalati a Nola, Pomigliano e Marigliano, con un totale di dodici infezioni e un decesso. Altri sporadici contagi sono stati registrati a Terzigno, San Sebastiano al Vesuvio ed Ercolano. L'espansione del virus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario regionale, con nuovi ricoveri che si susseguono nelle strutture specialistiche. All'Ospedale del Mare, al Policlinico Federico II e al Ruggi di Salerno, i reparti di Malattie Infettive sono in piena attività per gestire l'emergenza.
Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute e relativo al 2022, come ha spiegato la fondazione Gimbe durante i lavori del terzo congresso nazionale della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche di Rimini, la regione presenta un dato pari a 3,83 infermieri dipendenti ogni 1.000 abitanti, facendo peggio anche di Sicilia (3,84) e Calabria (3,90). In…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti