Napoli, rimossi altri due altarini della camorra a Ponticelli e Cercola

A Ponticelli rimossa la targa a Gennaro Castaldi, pregiudicato ucciso in una stesa nel 2013 assieme al 19enne Arturo Minichini. A Cercola quella di Luigi Bevar

Prosegue la rimozione nel territorio napoletano di murale ed altarini della camorra e della criminalità.

Stamane l’amministrazione comunale di Napoli, assistita dalla Forze dell’ordine ha attuato la rimozione di una targa commemorativa, posta tra via Sambuco e via Toscanini, nel quartiere Ponticelli dedicata a Gennaro Castaldi, pregiudicato ucciso in una stesa nel 2013 assieme al 19enne Arturo Minichini è stata rimossa. Castaldi stato arrestato del 2011 con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso, chiedeva il “pizzo” ai commercianti del mercato rionale del Rione Incis per conto del conto del clan Sarno. Sempre in mattinata a Cercola, in via Faraone, l’amministrazione comunale, assistita dalle Forze dell’ordine, ha provveduto alla rimozione di un “altarino” dedicato a Luigi Bevar, pregiudicato ucciso il 27 gennaio 2003 in un agguato di camorra.

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“Avevamo segnalato questa installazione al Prefetto ed è stata rimossa. Continueremo a dare il nostro contributo a questa causa, che va portata fino in fondo, bisogna cancellare dal nostro territorio la cultura della criminalità per fare spazio a valori ed immagini di legalità e giustizia. I delinquenti devono sapere che non saranno più idolatrati e omaggiati pubblicamente. La loro memoria realizzata tramite istallazioni o dipinti abusivi su pubblica via sarà cancellata per sempre. Vogliamo ricordare a tutti che poiché questi “omaggi” sono totalmente abusivi si sono create delle attività abusive e illecite che di fatto sono al soldo di criminali e boss. Serve la tolleranza zero a 360 gradi in tutti i settori. Lo devono capire una volta e per tutte.”- si è così espresso Borrelli.