Gli si avviano verso nuovi assetti stabilizzati.

Il 31 di Marzo infatti , già insediatosi a Roma, sarà effettivamente un ex Direttore del Parco Archeologico di Pompei, mentre sarà dal giorno successivo il nuovo Direttore. E ovviamente dovrà affrontare quella che gli Inglesi chiamano la evryday life, cioè la quotidianità delle problematiche degli Scavi Pompeiani e dei loro annessi e connessi, comprese le formalità della chiusura del Grande Progetto Pompei.E dovrà tenere presenti le porzioni di territorio infilate a forza nel Master Plan della Buffer Zone UNESCO, azzeccate insieme per dare risposta ai vari appetiti politici locali, con il determinante consenso/assenso dei Palazzi romani.

eletto il nuovo Presidente dell’Associazione internazionale Amici di Pompei

Intanto è stato eletto il nuovo Presidente dell’Associazione internazionale Amici di Pompei verso la metà di questo marzo pazzo. Il suo consiglio direttivo, riunendosi a remoto su piattaforma audiovideo predisposta – quindi in pieno rispetto delle norma anti Covid – dopo avere preso atto delle dimissioni del Presidente , archeologo pompeianista di grande valore ed ex Direttore ICCROM noto in Italia e all’estero, ha eletto presidente , archeologo pompeianista ed epigrafista affermato a livello nazionale.
Accomuna i due archeologi – oltre che più o meno la età, essendo Varone poco più giovane di De Caro – soprattutto il fatto di essere stati entrambi funzionari dell’allora Ministero BBCC e di avere diretto entrambi per svariati anni gli .

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In più hanno radici salde nella nostra regione, vivendo entrambi attualmente alle porte di Salerno, da dove si portano a Pompei spesso e volentieri.
Insomma si tratta di due ex funzionari degli che non hanno mai troncato il contatto con Pompei e il comprensorio vesuviano, pur operando per alcuni anni a Roma.
Ed entrambi hanno sempre mantenuto ottimi rapporti con la Associazione e il suo Segretario, lo stimato storico vesuviano Angelandrea Casale, che oggi rappresenta la continuità associativa, dopo la recente scomparsa del suo tesoriere, il pompeiano.doc Vincenzo Sicignano.
Senza più indulgere sulle cause che hanno spinto il prof. De Caro a dare le dimissioni, che sono state rivolte alle non più accettabili modalità operative della Politica romana e romacentrica e, peraltro, dallo stesso De Caro motivate con grande chiarezza, intendiamo soffermarci in quest’articolo sulla Associazione.
Lo facciamo sia per il cambio avvenuto al vertice, sia per dare al lettore una conoscenza delle problematiche connesse a questo organismo di cui fino in generale si sente poco parlare. Entriamo in medias res quindi, per riferire che il fondatore dell’Associazione fu Amedeo Maiuri, unanimemente riconosciuto come il più illustre pompeianista del Novecento.

Maiuri diresse la Soprintendenza Archeologica di Pompei per ben 37 anni, a partire dagli anni trenta del Novecento e fino al 1961, quando andò in pensione, dopo avere accolto a Pompei l’anno prima, nel 1960, il Tedoforo della fiaccola delle Olimpiadi di Roma, con uno dei suoi celebri discorsi. Maiuri, oltre che grande oratore, è stato un grandissimo scrittore e divulgatore del Mito di Pompei in tutto il mondo.
Egli attraversò le peripezie della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale fu anche ferito in un’incursione aerea alleata, mentre stava recandosi al lavoro a Napoli, provenendo dalla prediletta Pompei.

E si deve a lui, ai suoi più stretti collaboratori e all’opera tempestiva di recupero dei reperti danneggiati, se le distruzioni ingenti delle oltre cento bombe d’aereo, che piovvero in quegli anni su Pompei indiscriminatamente, furono in parte limitate e in parte recuperate con attenti lavori di restauro in sito.
Secondo lo Statuto la Associazione – aperta a Università e Istituti di cultura stranieri – provvede a organizzare convegni e conferenze, istituire borse di studio, concorsi e attività di ricerca archeologica per i giovani. Essa pubblica anche una rivista specializzata che oggi è distribuita con il nome di “Rivista di Studi Pompeiani”.
La sede storica dell’Associazione è a Pompei, nell’area Demaniale degli Scavi, presso l’Auditorium pompeiano. Noi a questo punto ci limitiamo a fare gli auguri di buon lavoro ad e ad auspicare vivamente che il nuovo Direttore del parco di Pompei – che a norma di Statuto, sarà anche Membro di diritto del Comitato Scientifico dell’Associazione – saprà apprezzarne l’azione autonoma e rispettarne la identità, raramente smarrite nei suoi quasi settanta anni di vita associativa.

Federico L.I. Federico



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