Secondo le ultime conclusioni degli inquirenti, Ornella Pinto, la donna napoletana uccisa dal proprio compagno davanti al figlio di 4 anni, non sarebbe stata ammazzata dopo una lite violenta ma nel sonno o comunque a sangue freddo.
Oggi personale della Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Pinotto Iacomino, nato a Cercola il 5.6.1978, ritenuto gravemente indiziato di omicidio aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dall’aver commesso il fatto nei confronti di persona con la quale era legato da relazione affettiva.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno permesso di acquisire gravi indizi a carico dell’indagato in ordine all’omicidio di Ornella Pinto, uccisa con 15 coltellate alle ore 4,00 del 13 marzo scorso nella sua abitazione in via Cavolino a Napoli.
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Secondo le ultime conclusioni degli inquirenti, Ornella Pinto, la donna napoletana uccisa dal proprio compagno davanti al figlio di 4 anni, non sarebbe stata ammazzata dopo una lite violenta ma nel sonno o comunque a sangue freddo.
“La vicenda diventa ancora più grave. Uccidere nel sonno senza dare nemmeno la possibilità di accennare una benché minima reazione per potersi difendere è qualcosa di estremamente vigliacco e disumano, chiediamo ai magistrati di tenerne conto quando sarà emessa la sentenza. Le Donne Verdi della Campania in accordo con Europa Verde si costituiranno parte civile in questo processo per chiedere che venga fatta giustizia, per Ornella chiedendo il massimo della pena possibile per il suo assassino” – si sono così espressi il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e Fiorella Zabatta come portavoce delle Donne Verdi campane che saranno assistite dal centro giuridico verde.
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