Dopo 3 mesi, i carabinieri hanno arrestato il fratello 20enne per detenzione illegale di materiale esplosivo
Nella notte fra il 31 dicembre ed il primo gennaio una grossa deflagrazione nei pressi del ‘Parco Primavera’ di Caserta costò la vita ad un 24enne, deceduto l’8 gennaio per le gravi lesioni subite. Dopo 3 mesi, i carabinieri hanno arrestato il fratello 20enne per detenzione illegale di materiale esplosivo, omicidio colposo, lesioni personali e danneggiamento.
Le indagini hanno ricostruito il momento: i due, assieme ad un terzo fratello avrebbero reperito parecchi botti a Napoli (fra i 5 e i 10 chili) prima delle festività natalizie. Avrebbero accantonato il tutto in un piazzale la notte di San Silvestro, iniziando a sparare le batterie. Le continue scintille avrebbero poi provocato l’improvvisa esplosione di tutto il materiale che ha ferito tutti e tre i fratelli, mortalmente il 24enne. La deflagrazione ha danneggiato 7 auto parcheggiate e distrutto le vetrate di un palazzo.
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