Tempi davvero duri per i commercianti e ristoratori.

Il titolare di un ristorante di cucina spagnola in zona Arenella a Napoli, il signor Giorgio, ha segnalato al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli un furto commesso da un rider ai suoi danni all’esterno del proprio locale attraverso il filmato delle videocamere di sicurezza.

Nel filmato in questione si vede un rider portare via una confezione contenente diverse bottiglie d’olio. “Stavo portando nel locale tutto il necessario per lavorare e durante queste operazioni mi accorgo che il cartone dell’olio non c’era. Inizialmente credevo fosse stata una mancanza del fornitore, poi dopo un esame delle immagini di videosorveglianza mi accorgo del furto che poi ho denunciato.

È un danno dal valore di circa 30 euro ma alla base c’è un principio etico e morale. Come può un rider che conosce benissimo le difficoltà di noi ristoratori compiere un gesto del genere? Lui non ci ha guadagnato nulla, ha sono fatto una barbara figura dato che poi si tratta di una persona che a differenza di molte altre in questo difficile periodo lavora e guadagna.”- racconta Giorgio, intervenuto in diretta telefonica a La Radiazza.

“Come in tutte le categorie, anche tra i rider ci sono persone oneste ed altre che lo sono meno, purtroppo. Il problema è che molti si iscrivono alle piattaforme utilizzando identità fasulle, usando nominativi di amici e parenti. Molti lo fanno per evitare di pagare le tasse dato che con i contratti per prestazione occasionale si possono fatturare fino a 5 mila euro annui. Evidentemente qualcun altro utilizza nominativi fasulli per commettere poi illeciti, per questo servirebbe maggiore attenzione e controlli. Un tempo le assunzioni venivano fatte in presenza e non sulla piattaforma” – spiega un rappresentante dei rider, anch’egli intervento in diretta a La Radiazza.

“Questa delle identità fasulle dei rider è una questione che ci hanno segnalato e in parecchi e quindi va aperta una questione su questa tematica. Ovviamente, al di là dell’episodio che condanniamo, noi continuiamo a sostenere i rider, una categoria fin troppo sfruttata e che ha subito tanti torti e danni e per questo andrebbe tutelata per allontanare le mele marce che ci sono purtroppo come in ogni categoria.

Per questo proponiamo un tesserino di riconoscimento per tutti coloro che svolgono questa attività. Per tutelare coloro che seguono le regole e gli utenti che così sanno sempre con chi hanno a che fare. Abbiamo anche ricevuto la foto di una bambino travestito da rider per carnevale, un costume in omaggio al rider che nelle scorse settimane è stato aggredito violentemente e derubato.”- sono le parole di Francesco Emilio Borrelli e del conduttore radiofonico Gianni Simioli.



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