Roma. Sarà a sostituire a capo del Dipartimento della .

Lo ha deciso oggi il presidente del Consiglio . Ad – si legge ancora nella nota – i ringraziamenti per l’impegno profuso e il lavoro svolto in questi anni. Ritorna al vertice della , che aveva ricoperto l’incarico dal 2015 al 2017 quando si dimise per motivi personali lasciando il posto ad il cui mandato è terminato con la fine dell’esperienza del governo Conte. Dopo due rinnovi, l’avvicendamento con Curcio: una scelta ragionata da parte di che voleva affidare la macchina – complessa e delicatissima in questo momento – a qualcuno che ne conoscesse bene il funzionamento. Classe 1966, laurea in ingegneria alla Sapienza, con i vigili del fuoco Curcio aveva lavorato in prima linea nel terremoto di Umbria e Marche del 1997 e coordinato il Giubileo del 2000 e il vertice Russia-Nato del 2002 a Pratica di Mare. Alla è arrivato nel 2007 con Guido Bertolaso, che lo chiamò come capo segreteria, per poi passare a dirigere la sezione emergenze. In prima linea, dunque, sul terremoto dell’Aquila del 2009 e il caso Costa Concordia, nel 2015 era stato nominato alla guida del Dipartimento al posto di Franco Gabrielli, nominato capo della polizia. Nel suo mandato si è trovato ad affrontare il terremoto del centro Italia e la tragedia dell’hotel Rigopiano. Nel 2017 le dimissioni con una lettera all’allora premier, Paolo Gentiloni lasciò l’incarico.



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