foto di repertorio


Napoli.  “E’ chiaro che i stanno salendo ed e’ verosimile, se continuano a salire, che ritorneremo, mi auguro per un periodo limitato, in una ”.

Lo ha detto il di Napoli, , a radio Crc analizzando l’andamento dell’epidemia da covid a Napoli e in Campania.  “Se c’è una questione di picco sanitario, di terza ondata, allora per la chiusura delle scuole deve intervenire o lo Stato, o la Regione. Se questo non è avvenuto, evidentemente è perché il Ministero della Salute e le Regioni interessate ritengono di non intervenire e rimbalzano al territorio raccomandando di intervenire qualora ci siano situazioni particolari. E’ chiaro che i stanno salendo ed è verosimile, se continuano a salire, che ritorneremo, mi auguro per un periodo limitato, in una “, ha spiega ancora de magistris. E poi ha aggiunto:”Noi come Comune  con un monitoraggio quotidiano stiamo verificando se si creano nella nostra città delle situazioni particolari che, nonostante il non intervento dello Stato e della Regione, richiedono delle misure mirate. Finora il monitoraggio non ha prodotto situazioni tali da dover intervenire nei confronti di una scuola”.

De Magistris ha poi ricordato che “noi continuiamo a non avere il monitoraggio sanitario dettagliato, ma ormai ci abbiamo rinunciato. Dopo un anno non partecipiamo all’Unità di crisi, non abbiamo dati dettagliati sul territorio, li dobbiamo acquisire in maniera nostra, più artigianale, con la collaborazione delle Università e delle comunità scolastiche. Questo è un altro elemento che a distanza di un anno ci fa dire come schizofrenica, distonica e contraddittoria è stata la gestione della pandemia sanitaria tra Stato e Regioni”.



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