. Un colpo all’arteria femorale inferto con un coltello: letale per il giovane ucciso, ieri sera durante una rissa.

Così è morto , il 17enne di ucciso durante una rissa tra coetanei, ieri sera 16 febbraio. Subito dopo è stato individuato e fermato un minorenne originario di , in provincia di , coetaneo del ragazzo ucciso. Per gli inquirenti sarebbe stato lui a colpire mortalmente Romeo, giovane calciatore, che ieri sera era in compagnia di un gruppo di amici quando si e’ imbattuto in una comitiva che proveniva dalla Campania (quella del presunto omicida) nonostante i divieti previsti per il Covid. Il giovane campano è stato fermato ed è all’attenzione della Procura minorile di Roma mentre la Procura di Cassino sta coordinando le per verificare se alla rissa hanno partecipato anche dei maggiorenni.  Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e’ bastato poco per accendere la scintilla e dalle parole si e’ passati alle vie di fatto.
A venire alle mani sarebbero stati due ragazzi e poi si sono aggiunti i rispettivi amici in loro difesa. A un certo punto durante la rissa e’ spuntato un coltello, Romeo è stato ferito mortalmente.

Dopo il fuggi fuggi generale un poliziotto e un agente penitenziario, liberi dal servizio, hanno bloccato un giovane con la mano destra insanguinata mentre si stava allontanando dal luogo della rissa. Medicato per alcuni tagli alla mano e’ il sospettato principale per l’ di , morto poco dopo l’arrivo in ospedale con una ferita all’inguine. Il 17enne fermato e’ accusato di e lesioni aggravate e si trova in un centro di accoglienza minorile della Capitale.

La polizia e’ ora al lavoro per identificare gli altri partecipanti alla rissa. Sarebbero circa dieci i giovani coinvolti. Gli investigatori in queste ore stanno verificando le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Oltre alla vittima e’ rimasto ferito un amico, anche lui minorenne, che e’ ora ricoverato in ospedale ma non in pericolo di vita. Sgomento a per la morte di che in tanti conoscevano per la sua passione per il calcio. Ma e’ sotto choc anche la piccola comunita’ di , in provincia di , il paese da dove proviene il ragazzo fermato.

“Quanto accaduto a Formia è gravissimo ma è diverso dal caso di Colleferro, dove l’accusa per i responsabili è di aver attuato una violenza dolosa sul corpo della vittima, anche quando era a terra, con la volontà o l’accettazione della possibilità che morisse”. Ha detto il questore di Latina, Michele Maria Spina. “In questo caso – ha spiegato – il ragazzo è morto perché si è recisa l’arteria femorale, i colpi erano stati inferti verso il basso e non credo che il fermato, sempre ammesso che sia stato lui, volesse uccidere. Voleva ferire, e non è meno grave vero è che attualmente è ristretto in una comunità per minorenni, ma non c’è accanimento né volontà espressa di uccidere. Il destino ha voluto che la coltellata andasse all’inguine anziché magari nel gluteo se la vittima fosse stata girata, e lo ha ucciso. Il dato comune è quello della violenza, perché il ragazzo minorenne ha impugnato un coltello e non ha esitato a colpire dei coetanei”.

Per domani, 18 febbraio, il comune di Formia ha proclamato il lutto cittadino. “Ravvisata l’esigenza di manifestare il profondo cordoglio dell’amministrazione comunale e ritenendo di interpretare gli analoghi sentimenti di dolore e di sbarramento della comunita’ di Formia – si legge nell’ordinanza -, per la morte del giovane concittadino Romeo Bondanese, avvenuta a seguito degli eventi violenti accaduti nella serata del 16 febbraio 2021, esprimendo, in modo tangibile, il cordoglio e la vicinanza alla famiglia per la drammatica e prematura perdita”.



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