Camorra: minacce e soldi a teste perche’ ritratti, 5 in carcere

Sequestrato e torturato dalla #camorra con una corda al collo ed una pistola puntata alla tempia, scatta il blitz tra #Napoli e #Caserta

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Sequestro a scopo di estorsione di un soggetto, fatto salire su un’autovettura per poi essere condotto in un luogo isolato di Castel Volturno, dove veniva minacciato con una pistola e una corda legata al collo laddove non avesse restituito il corrispettivo di un pregresso debito di droga.

I carabinieri hanno dato esecuzione nelle province di Caserta, Campobasso e Vibo Valentia a una misura cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli nei confronti di cinque indagati, a vario titolo, per sequestro di persona a scopo di estorsione e intralcio alla giustizia, reati con l’aggravante del metodo mafioso.

Dal marzo dello scorso anno gli indagati, facendo valere la presunta appartenenza al clan dei Casalesi di uno di loro, avevano tentato di convincere, dietro promessa di somme di denaro, la vittima e la moglie di questi a ritrattare le dichiarazioni rese in relazione a un sequestro di persona a scopo di estorsione commesso a Casal di Principe nel febbraio precedente, per il quale e’ stata emessa in precedenza una ordinanza cautelare ed e’ in corso il processo in Corte di Assise da Napoli nei confronti degli altri indagati; in quel caso un uomo fu fatto salire su un’auto per poi essere condotto in un luogo isolato di Castel Volturno, e minacciato con una pistola e una corda legata al collo perche’ ripianasse un debito di droga.

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L’attività ha permesso di dimostrare che dal Marzo 2020 gli indagati, facendo valere la presunta appartenenza al “Clan dei Casalesi” di uno di loro, avevano tentato di convincere, dietro promessa di somme di denaro, la vittima e la moglie a ritrattare le dichiarazioni rese circa un sequestro di persona a scopo di estorsione commesso a Casal di Principe nel febbraio dello stesso anno, per il quale è stata emessa in precedenza una ordinanza cautelare ed è in corso il dibattimento innanzi alla Corte di Assise di Napoli nei confronti degli altri indagati.

La pregressa vicenda, cui ha direttamente concorso uno degli odierni indagati, attiene al sequestro a scopo di estorsione di un soggetto, fatto salire su un’autovettura per poi essere condotto in un luogo isolato di Castel Volturno, dove veniva minacciato con una pistola e una corda legata al collo laddove non avesse restituito il corrispettivo di un pregresso debito di droga.

I nomi
Gli arrestati sono Bernardino Crispino (classe 1986); Francesco Frascogna (1971); Nicola Sergio Kader (1986); Antonio Tornincasa (1970) e Emanuele Tornincasa (1996). Sono originari di Marcianise, San Cipriano d’Aversa, Aversa, Orta di Atella e Napoli. Gli unici liberi erano Frascogna e Kader.

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