Superato il 100% delle dosi di vaccinazioni somministrate in Campania nella giornata di ieri ora si attende l’arrivo di un nuovo carico.

E’ infatti di 643.219 il totale delle vaccinazioni anti-Covid somministrate finora in Italia, pari al 70% delle dosi distribuite. Lo riporta il sito web della Presidenza del Consiglio dei ministri. La regione con il rapporto piu’ alto tra somministrazioni e vaccini consegnati e’ al momento la Campania (101,7%), quella con il piu’ basso la Calabria (42,7%). Ieri infatti il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha sollevato il problema della mancanza di scorte.

“Sono esaurite le dosi consegnate alla nostra regione e le Asl si fermano per mancanza di vaccini. E’ l’esito di una distribuzione fatta in modo sperequato nei giorni scorsi” ha spiegato il presidente della Campania chiedendo certezze sia sulle nuove forniture sia sul personale aggiuntivo per effettuare le somministrazioni. Parole alle quali risponde lo stesso Arcuri garantendo che nelle prossime ore arrivera’ la terza tranche dagli stabilimenti della Pfizer in Belgio, 470mila dosi che saranno distribuite nei 294 punti di somministrazione in tutta Italia e alle quali si aggiungeranno anche le prime 47mila dosi del farmaco di Moderna. “De Luca ha giustamente lanciato l’allarme ma se il modello distributivo di Pfizer funzionera’, e non ho dubbi su questo, ricevera’ le nuove dosi”.

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Niente polemiche dunque, anche perche’ negli uffici del Commissario sanno bene che quello del richiamo e’ un passaggio importante e che basta un solo intoppo nella catena della distribuzione per farlo saltare. Lo ha ribadito anche il presidente della Societa’ italiana di pneumologia e membro del Cts Luca Richeldi. “Sulle basi delle attuali indicazioni dell’Aifa e degli studi disponibili, resta al momento l’indicazione di effettuare la seconda dose dopo 21 giorni dall’inoculazione della prima”. Per questo, fin dall’inizio della campagna vaccinale, e’ stato ribadito alle Regioni e alle province autonome di non somministrare tutte le dosi consegnate ma di tenerne sempre un 30% di scorta. Ed e’ quello che e’ avvenuto in quasi tutta Italia: solo, Veneto, Toscana e Umbria hanno somministrato tra l’80 e il 90% delle dosi, mentre altre 8 regioni sono attorno al 70%. Tre invece – Calabria, Lombardia e provincia di Bolzano – non raggiungono il 40%. Ma anche su questo il Commissario spegne ogni polemica. All’inizio c’e’ stato qualche problema; dopo una settimana, grazie alla “collaborazione costante” proprio con le regioni, la macchina si e’ messa in moto e ad oggi tutti i territori “stanno facendo un lavoro soddisfacente”.

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Serviranno pero’ ancora mesi di sforzi e di collaborazione per vedere i risultati: siamo a 600mila vaccinati, che equivale all’1% della popolazione italiana. Ma per vedere gli effetti del vaccino bisogna raggiungere il 20-30% e per avere l’immunita’ di gregge il 70-80%. E’ questo il motivo per il quale Arcuri ribadisce che l’obiettivo del governo e’ vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno entro l’autunno. Nel frattempo, si spera che arrivi il via libera ad AstraZeneca e che non si inceppino le forniture di Pfizer e Moderna. E si va avanti con divieti e misure restrittive.


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