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Caserta e Provincia

Camorra: assolto imprenditore ritenuto legato al clan dei Casalesi

Luciano Cantone era accusato di associazione mafiosa e intestazione fittizia beni

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Camorra: assolto imprenditore ritenuto legato al clan dei Casalesi.

La terza sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere  ha assolto dall’accusa di associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni riconducibili al clan dei Casalesi, l’imprenditore Luciano Cantone, secondo gli inquirenti della DDA di Napoli (pm Maurizio Giordano) legato ai fratelli Francesco e Massimo Russo, che, per gli investigatori, gestivano gli affari illeciti della fazione “Schiavone” della cosca, tra Teverola e Aversa, nel Casertano.

Le stesse accuse erano state rivolte anche a Mario Cantone, fratello di Luciano, che si suicido’, impiccandosi, nel febbraio del 2014, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove era recluso dal giugno 2013, dopo l’arresto nell’ambito di una vasta operazione anticamorra. Assolti anche tre collaboratori di Cantone, Luca D’Errico, Ferdinando Galluccio e Anita Turro, anche loro difesi dai due legali dell’imprenditore, gli avvocati Francesco Liguori e Francesco Angelino. Ad accusare i fratelli Cantone fu il collaboratore di giustizia Nicola Schiavone, figlio del capoclan Francesco Schiavone, detto “Sandokan”.



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Caserta e Provincia

A Caserta si prepara un un murale per il 25enne morto per i botti di Capodanno

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A Caserta si prepara un un murale per il 25enne morto per i botti di Capodanno.

 

È stata avviata una raccolta fondi per realizzare un murale dedicato a Domenico Di Giacomo, il 25enne morto in seguito a una deflagrazione a Capodanno. Gli amici hanno avviato una raccolta fondi per poter finanziare l’opera.

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“Domenico era per noi un fratello e ognuno di noi ha un bellissimo ricordo con lui. Era conosciuto in città per l’arte che aveva, ed era conosciuto bene nel suo quartiere perché sorrideva sempre, 365 giorni all anno – si legge sul sito che si occupa della raccolta – Un ragazzo che non conosceva cattiveria. Facciamo una raccolta per dedicargli un murale e per risolvere i danni dell’esplosione che sono avvenuti durante quella notte dove Domenico ci ha lasciato. Il murales rappresenterà una realtà, quella di un ragazzo che con mille difficoltà ce l’ha fatta”.

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