Maradona, installazioni fotografiche di Sergio Siano a cura di Mario Spada a Castel dell’Ovo. Venerdì 18 dicembre 2020 dalle 18.00 alle 19.00
Una tela di tufo in mezzo al mare per omaggiare un indiscusso mito del calcio: Diego Armando Maradona.
Domani, venerdì 18 dicembre 2020, dalle 18.00 e per un’ora, sulle mura esterne di Castel dell’Ovo che per l’occasione diventerà uno spazio collettivo di vita, cultura e commemorazione, sarà proiettato un suggestivo ricordo del calciatore. Una proposta ideata da Mario Spada e Fabrizio Borbone, con la collaborazione di CFI Centro di Fotografia Indipendente, Asilo Filangieri e Area Live, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
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L’indimenticabile numero dieci argentino, recentemente scomparso, sarà ricordato attraverso cento foto di Sergio Siano, tutte scattate durante la permanenza a Napoli per un racconto iconografico del Pibe e dei suoi ammiratori.

Dal primo passo sull’erba dello stadio San Paolo alla vittoria dei due scudetti e delle coppe, dai formidabili palleggi agli abbracci a fondo campo, ai festeggiamenti dei tifosi per le vittorie, ai vicoli addobbati a festa. Rivivremo un settennio entrato nel cuore tanto del pibe de oro quanto dei napoletani, che potrà essere ammirato in tutta sicurezza sul Lungomare, mantenendo distanziamento e indossando la mascherina.
Da un’idea di Mario Spada, l’installazione segue il progetto «Proiezioni da Casa Spada» proposto dal fotografo durante il primo lockdown: dal balcone di casa sua, dal 12 marzo al 17 luglio, il fotografo napoletano ha proiettato sulle mura interne di Porta San Gennaro 65 progetti fotografici di altrettanti autori da tutto il mondo; innumerevoli sono stati poi i cittadini che hanno fatto lo stesso, emulando il progetto del fotografo napoletano, in molti quartieri della città. Il progetto è riuscito grazie alla collaborazione di Tony Gentile, Giuseppe Riccardi e Sara Scolamacchia illuminando i muri di vita.
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Per il ‘progetto Maradona’ sarà utilizzata la stessa formula ma la proiezione delle immagini avverrà questa volta su una ‘tela’ straordinaria: il Castel dell’Ovo. Qui il mito di Maradona si intreccerà a quello di Partenope regalandoci una cartolina indelebile incastonata nel mare del Golfo che abbraccerà per l’ultima volta il suo figlio adottivo più amato.
Tutti ne potranno godere, anche se distanti come i tempi ci impongono, grazie ai social che ne diffonderanno le immagini.
”E’ incredibile come l’estro dei nostri artisti, in questo caso di Mario Spada, si esprima così brillantemente nonostante le difficoltà dei tempi difficili che stiamo vivendo, offrendoci un entusiasmante ritratto-ricordo di Diego Armando Maradona firmato Siano e la possibilità di goderne collettivamente. Questa installazione fotografica è solo la prima di numerose iniziative che stiamo organizzando per commemorare Maradona; a breve sarà inaugurata la mostra al Museo Filangieri a lui dedicata a cui sto alacremente lavorando con il direttore Paolo Jorio e l’assessore allo Sport Ciro Borriello – dichiara l’assessore alla Cultura e al turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo.
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Maradona, l’ex moglie e le figlie in aula: “Diffamate da accuse infondate dell’ex manager”
A Roma, nell’aula del processo che vede imputato l’ex manager Stefano Ceci per diffamazione aggravata, si è consumato un nuovo capitolo della lunga e dolorosa vicenda che continua a orbitare attorno al nome di Diego Armando Maradona. L’ex moglie del campione, Claudia Villafañe, e le figlie Dalma e Giannina hanno raccontato al giudice il peso delle parole pronunciate da Ceci nell’intervista del 30 ottobre 2021, rilasciata nel pieno delle controversie sui diritti d’immagine del Pibe de Oro.
Secondo le tre donne, quelle frasi non sono solo inesatte, ma dannose, “terribili”, capaci di riaprire ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Villafañe, assistita dall’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha spiegato come ogni affermazione che la riguardi venga immediatamente rilanciata in tutto il mondo, amplificando la sofferenza e gettando ombre sul ruolo della famiglia nella vita del campione. Ha respinto con decisione l’idea di aver sottratto cimeli appartenuti a Maradona, ricordando che, dopo la separazione, quegli oggetti rimasero nella sua abitazione e che un giudice argentino li riconobbe come propri.
REDAZIONE






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