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Coronavirus

‘Troppi agenti penitenziari di Poggioreale colpiti dal covid, serve personale’: l’allarme dell’Osapp

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Serve personale nel carcere di Poggioreale. Il ha acuito ancora di più la mancanza cronica di agenti penitenziari.

 

L’allarme è lanciato dal vicesegretario regionale dell’Osapp, . “Pur se con grosse criticità il poco personale di Polizia Penitenziaria operante nel carcere di Poggioreale rispetta con zelo il proprio dovere spiega Castaldo- con forte senso del dovere e spirito di abnegazione, ma dalle piante organiche mancano oltre 200 unità ì ed in questo travagliato periodo epidemiologico visti i contagiati in essere, la grave carenza si fa sentire maggiormente, costringendo molto personale al ricorso dello straordinario ed al rinvio di congedi per esigenze di servizio”.
E poi continua: “Nonostante le forti misure preventive messe in campo sotto il profilo sicurezza, tra i primi istituti d’Italia a montare il termoscanner per il rilevamento della temperatura a tutti i poliziotti penitenziari ed a tutto il personale civile proveniente dall’esterno ed a utilizzare ogni forma di precauzione disponibile, la Sars-Cov-2 è riuscita a colpire asintomaticamente ed entrare all’interno silenziosamente ed invisibilmente.
Grazie all’equipe della sicurezza sui posti di lavoro prevista dal DLgs 81/2008, capeggiata con forte senso di responsabilità e deontologia dal dott.Berdini Carlo direttore del G.Salvia e scientificamente seguita dal dott.Irollo Vincenzo dirigente medico competente, si è disposto un ferreo protocollo -19 e stabilito un’unità di crisi interna che monitora attentamente tutti i casi di contagi e segnala le dovute mancanze.

Grazie all’istituzione dell’unità di crisi ed in primo luogo in considerazione delle nuove dotazioni di DPI (63.500 mascherine di comunità per la popolazione detenuta – 116 visiere – 800 mascherine FFP2 (50 in giacenza, più 250 acquistate, più 500 provenienza Prap) per personale del Corpo in servizio presso il reparto – 2.700 mascherine chirurgiche per il personale di Polizia Penitenziaria – 800 tute monouso – 56.000 paia di guanti in lattice) e grazie al coordinamento del Comandante di Reparto dirigente aggiunto dott.Diglio Gaetano ed ai suoi funzionari subalterni, si è provveduto alla concreta distribuzione del materiale al personale di Polizia Peniteziaria e alla popolazione detenuta”.

Per Castaldo “la Sars-Cov-2 non ha fatto sconti a nessuno e tutto il sistema penitenziario sta riscontrando grosse criticità pur se sono state messe e saranno messe in campo ulteriori azioni di contrasto a questo maledetto virus, ma oggi più che mai in molti istituti penitenziari campani c’è necessità urgente di unità di Polizia Penitenziaria per continuare a contrastare questa pandemia.Strumentalizzare puntando il dito senza proporre soluzioni cercando di trovare capri espiatori, può solo determinare ulteriore clima di astio e stress lavorativo”.
E Infine per Castaldo il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “è chiaro, è con spirito di solidarietà, patriottismo e collaborazione che vinceremo questa battaglia”.

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Avellino e Provincia

Lotta al Covid. Human Right Commission Premiati con Ascierto quattro medici irpini

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Foto da Google

Cura e ricerca. Volpe, La Verde, D’Andrea e Caraglia medici e scienziati impegnati contro il

Si sono distinti nella lotta al coronavirus per i loro comportamenti, ricerche, cure e impegno. Ci sono quattro medici e ricercatori irpini tra i premiati dalla Commissione per i diritti umani. Con loro il professore Paolo Ascierto, del Pascale.

I dottori Silvestro Volpe, Stefano La Verde, Aldo D’Andrea e Michele Caraglia si sono distinti per l’impegno profuso in favore delle popolazioni e del territorio, ma anche impegno nella ricerca scientifica nel periodo della lotta al 19, in questi lunghi mesi di pandemia. Per queste ragioni l’International Human Right Commission li ha premiati. Solo loro i Primari, medici di base, ricercatori e dottori rientrati in servizio dalla pensione per aiutare i malati, in storie quotidiane dalla frontiera della lotta al .

L’IHRC è una organizzazione internazionale intergovernativa impegnata in Europa e nel mondo a promuovere iniziative umanitarie, sociali e di cooperazione. Gli studi, le ricerche e le attività vengono sottoposte ai Governi nazionali e internazionali per garantire e difendere i Diritti Umani soprattutto delle persone più deboli e spesso indifese.

La Commissione Internazionale per i Diritti Umani ha quindi riconosciuta il valore e competenza di coloro che sono stati in prima linea in questa pandemia con un attestato di apprezzamento di valore internazionale.

Il primo riconoscimento è andato allo scienziato Prof. Paolo Ascierto, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’Istituto Tumori di Napoli, considerato tra i migliori al mondo nel settore della immunoterapia e oncologia medica nonché autore di importanti ricerche per la lotta al 19.

A seguire il Dott. Silvestro Volpe irpino, Direttore Unità Operativa di Medicina Trasfusionale Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino primo ad attivare la banca del plasma iperimmune per i malati Covid in Campania.

Terzo riconoscimento al Prof. Michele Caraglia Direttore del laboratorio Covid presso il centro Ricerche Biogem di Ariano Irpino che ha messo a punto un tampone rapido ad alta attendibilità.

Riconoscimento anche al medico Aldo D’Andrea già dirigente medico e chirurgo in pensione, che volontariamente ha voluto prestare servizio presso il reparto Covid di Avellino. Infine il dottore Stefano La Verde, medico di base di Avellino, in rappresentanza dell’impegno dei medici territoriali che pur avendo un elevata percentuale di pazienti affetti da Covid è riuscito a gestirli da casa con impegno, dedizione e professionalità somministrando cure appropriate e portandoli alla guarigione, evitando in tal modo di occupare inutilmente i reparti ospedalieri utili per pazienti più gravi.

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Coronavirus

Covid, lutto cittadino oggi a Nocera Inferiore per la morte della giovane avvocato

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Foto dal profilo facebook

Il sindaco Manlio Torquato ha deciso la giornata di lutto, per la gravità e la straordinarietà del lutto che ha colpito la città di Nocera Inferiore e per i sentimenti di partecipazione e affetto che hanno mosso a commozione l’intera cittadinanza.

“L’emblematicità e la rilevanza pubblica, infine, della prematura scomparsa, avvenuta nel pieno ed anche a causa della eccezionale emergenza epidemiologica sviluppatasi in Italia e nel mondo, che altre vite ha già sottratto alla nostra comunità; l’aver infine, questo lutto, sottratto Nocera, in un unico freddo abbraccio, la vita di Veronica e quella che portava in grembo; muovono l’intera amministrazione, a dichiarare per la giornata di oggi sabato lutto cittadino per commemorare la cara Veronica Stile Stanzione” scrive il sindaco.

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