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Cultura

‘La piazza’, il primo romanzo della scrittrice irpina Angela Vecchione

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Dal 10 novembre in libreria “La piazza”, il primo romanzo di Angela Vecchione per Robin Edizioni.

«La piazza era fatta così, quando qualcuno aveva trovato il suo luogo di appartenenza se lo teneva stretto e, automaticamente, quel posto diventava suo. Nessuno poteva farci nulla. Una proprietà non garantita dalla legge scritta, ma altrettanto valida.»

 

 

Un’autrice girovaga, Angela Vecchione, che attraversa Roma, poi San Francisco, Torino, Doha, Milano, nasce ad Avellino e scrive di Napoli.

Il primo romanzo “La piazza”, con protagonista  una donna che assume sulle proprie spalle la salvezza e la possibilità di futuro per l’intera sua famiglia.

L’ambientazione è quella di Napoli, nell’anno 1985, immersa nelle fila della criminalità organizzata. I temi trattati sono argomenti molto delicati come gli abusi sessuali, la dipendenza dall’eroina, l’aborto, la camorra.

Lo stile è chiaro e crudo, in un misto di dialetto e italiano aulico che si mescolano armoniosamente.

Il libro
Antonio ha un peso che lo opprime, ricordi che solo l’eroina può rendere sopportabili. Giuliana tiene nascosto dentro di sé un passato traumatico, da cui vorrebbe fuggire. Domenico, invece, il passato non lo vuole dimenticare, perché nessun altro debba subire la sua stessa ingiustizia. Salvatore dell’illegalità ha fatto un mestiere, legandosi alla camorra.

Storie diverse, ma tutte legate a Rosa, una donna plasmata da legami famigliari in cui crede ostinatamente, nonostante gli abusi subiti dagli uomini della sua vita. Tutti eccetto Domenico che, come i suoi figli, le ha dato solo amore. Proprio quando una verità tremenda riemerge, a Rosa tocca l’onere di difendere la sua famiglia dai criminali legati al marito e mettere in salvo il futuro dei suoi figli. A qualunque costo.

Tieniti aggiornato su http://www.robinedizioni.it/

Angela Vecchione è nata ad Avellino nel 1978. Laureata in Lingue e Letterature straniere sul teatro di Harold Pinter, ha vissuto a Roma, San Francisco, Torino, Doha, Milano. Dal 2012 risiede stabilmente a Torino dove insegna inglese e spagnolo. Fa parte della redazione di exlibris20, rivista letteraria per cui cura diverse rubriche.

In libreria
Collana le giraffe – Euro € 16,00 – Pagg. 280 – ISBN 978-88-7274-729-2

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/11/de-giovanni-fumetti-buio/

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Cultura

Franceschini al San Carlo per la Cavalleria Rusticana

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foto archivio

Presente, tra gli altri spettatori virtuali, il ministro per i Beni culturali e il Turismo Dario Franceschini che ha assistito alla ‘Cavalleria rusticana’ di Pietro Mascagni in forma di concerto in streaming su Fb.

La Cavalleria rusticana è stata la prima della programmazione lirica 2020/21 del teatro San Carlo di Napoli e Franceschini ha inviato un messaggio al Massimo napoletano: “E’ davvero una grande gioia essere qui con voi per l’avvio di un anno che sarà diverso dagli altri – si legge nel testo diffuso dal teatro – la cultura italiana sta attraversando con la cultura di tutto il mondo come un deserto, ma alla fine di questo deserto le sale, i teatri, torneranno a riempirsi della gioia, della musica, dello spettacolo dal vivo che si chiama ‘dal vivo’ perché non si può privare nessuno del rapporto tra palcoscenico e platea”.

https://www.facebook.com/teatrodisancarlo/

“Però questa grande capacità di creatività e di adattamento l’ha mostrata proprio il San Carlo con questa serata che viene trasmessa on line in tutto il mondo. Sono migliaia le persone che hanno comprato il biglietto e che stasera idealmente abbracciano Napoli, abbracciano il San Carlo, abbracciano la Lirica italiana. Grazie davvero a tutti voi”, conclude Franceschini. ‘Cavalleria rusticana’ con Elina Garanca, Jonas Kaufmann, Caludio Sgura e Maria Agresta, sul podio Juraj Valcuha, sarà disponibile on line via social al costo 1,09 euro fino a domenica 7 dicembre, poi sarà on demand sul sito del teatro per sette giorni sempre a 1,09 euro. Sono oltre 40.000 gli utenti che fino a questo momento hanno assistito all’inaugurazione in streaming e il trend è in continua crescita. Già ieri sera migliaia di commenti (circa 6000 in tempo reale e 17.000 interazioni) sono stati inviati da utenti di ogni parte del mondo che hanno espresso il proprio entusiasmo per l’iniziativa.

Potrebbe interessarti anche: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/05/conte-alla-maggioranza-risultati-in-ue-non-possono-non-favorire-coesione-e-franceschini-alleanza-pd-m5s-e-inesorabile/6027528/

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Cultura

L’arte del pizzaiuolo patrimonio Unesco: tutti gli eventi in era ‘covid’

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foto comunicato stampa

L’arte del pizzaiuolo patrimonio Unesco: tutti gli eventi in era “covid”.
Tre giorni di eventi e iniziative dedicati all’arte del pizzaiuolo, patrimonio immateriale dell’Umanità e tra i simboli della nostra cultura non solo gastronomica.

Partiranno lunedì 7 dicembre dalla Basilica di Santa Chiara le celebrazioni per il terzo anniversario dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano riconosciuta tra i beni immateriali del Patrimonio UNESCO nel 2017, con una serie di appuntamenti dedicati agli aspiranti artisti della pizza e al pubblico.

Le iniziative, nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Campania, sono promosse dalla società regionale SCABEC in collaborazione con la Fondazione UniVerde, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e l’Associazione Verace Pizza Napoletana con il coinvolgimento degli istituti alberghieri della Campania e fondazioni del terzo settore.

Partiranno lunedì 7 dicembre dalla Basilica di Santa Chiara le celebrazioni per il terzo anniversario dell’Arte del PizzaiUolo Napoletano entrata tra i beni immateriali del Patrimonio UNESCO nel 2017.

L’iniziativa, che coinvolgerà tutte le scuole alberghiere della Campania, è organizzata dalla Fondazione UniVerde con la Scabec, e la collaborazione dell’APN – Associazione PizzaUoli Napoletani e AVPN l’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Quest’arte, parte integrante dei valori culturali della città, è un elemento che favorisce l’incontro sociale e lo scambio intergenerazionale, e assume un carattere anche spettacolare, con il Pizzaiolo al centro del suo laboratorio che condivide la propria arte. Sono stati coinvolti le giovani leve del food campano proprio perché le conoscenze e le abilità di questa preziosa tecnica vengono trasmesse principalmente nella “bottega”, dove gli apprendisti osservano i maestri al lavoro, apprendendo tutte le fasi e gli elementi chiave del mestiere.

L’arte del pizzaiuolo è parte integrante dei valori culturali della città di Napoli, al pari del suo patrimonio di musei e chiese, ed è il simbolo di una tradizione culinaria che si tramanda da generazioni e che per la sua caratteristica rende la lavorazione spettacolare e ne fa un momento di incontro, di convivialità, così da tramandare dal maestro agli apprendisti la tecnica e i segreti per la realizzazione di una vera pizza.

Proprio per celebrare il terzo anno dal riconoscimento UNESCO sono state coinvolte le giovani leve del food campano, attraverso gli istituti alberghieri della regione: un modo per mettere subito in contatto gli aspiranti pizzaiuoli con le “botteghe” dei forni dove osservare alcuni dei più conosciuti e abili maestri della pizza, carpendo gli elementi chiave di questo meraviglioso mestiere.

Le celebrazioni iniziano lunedì 7 dicembre alla Basilica di Santa Chiara dove alle 10.30 verrà presentata l’installazione di un particolarissimo presepe realizzato in legno e pasta di pizza e i pastori tradizionali a cura dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, un piccolo capolavoro di artigianato e bontà. Alle 12.30 presso la Basilica Reale Pontificia San Francesco di Paola si terrà la Santa Messa con la benedizione dei pizzaiouli.

Alle 16.00 in diretta streaming, ci sarà una web conference promossa dalla Fondazione UniVerde e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II con il sostegno della Regione Campania dal titolo “#PizzaUnesco e #DietaMediterraneaUnesco: tutela, valorizzazione e trasmissione alle generazioni future del patrimonio culturale ed agroalimentare”, che celebrerà anche i 10 anni del prestigioso riconoscimento UNESCO conferito alla Dieta Mediterranea.

L’incontro si potrà seguire sul portale Ecosistema digitale della cultura della Regione Campania: https://cultura.regione.campania.it/ , e sui canali Facebook degli enti coinvolti.

La prima giornata di celebrazioni si chiuderà con la distribuzione di circa 70 pizze ai senza fissa dimora di Salerno presso L’Abbraccio onlus, per l’iniziativa Pizza Solidale, a cura della Regione Campania con la Scabec e delle Associazioni dei pizzaiuoli in collaborazione con la Fondazione di Comunità di Salerno. A Napoli Pizza Solidale si realizzerà il giorno dopo presso i centri La Tenda e La Palma, anche qui saranno distribuite 70 pizze a sede per un totale di 140 pasti con la collaborazione della Fondazione di Comunità San Gennaro.

Mercoledì 9 dicembre alle 16.30 si terrà, l’evento “Scuola di Pizza” in diretta streaming presentato dalla conduttrice televisiva Tessa Gelisio con collegamenti in diretta da pizzerie napoletane all’estero e due dimostrazioni dei Maestri Pizzaioli dalle Scuole di Pizza delle Associazioni APN e AVPN. I pizzaioli faranno mostra della loro arte con la realizzazione della classica margherita e della marinara. Il pomeriggio sarà anche occasione per il lancio del calendario 2021 con le ricette d’impasti e condimenti esclusivi e la presentazione del social contest a cura dell’Associazione Verace Pizza Napoletana rivolto agli istituti alberghieri.

L’evento di chiusura sarà disponibile in streaming sul portale Ecosistema digitale della cultura della Regione Campania: https://cultura.regione.campania.it/ , e sui canali Facebook degli enti coinvolti.

La Regione Campania in attuazione della legge regionale non ha fatto mancare anche quest’anno il sostegno alle tante iniziative dedicate alle celebrazioni per il terzo anniversario del riconoscimento Unesco, come segno di vicinanza ad un comparto che insieme a tanti altri del settore produttivo è stato particolarmente colpito dalla crisi.

Tutte le informazioni su www.scabec.it/artedelpizzaiuolo

Tutti gli eventi in presenza saranno svolti in ottemperanza alle vigenti norme di sicurezza per il contenimento della diffusione del COVID-19.

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