La droga dalla Campania arrivava alla Sicilia attraverso i carichi di frutta partiti dal mercato di Pagani. Operazione “Smart truck”: eseguite 5 misure cautelari e 12 perquisizioni locali per traffico di stupefacenti tra la Sicilia e la Campania.
Individuata una rete di spaccio a Vittoria sequestrando oltre 105 chili di marijuana e 15 di hashish. In azione la Guardia di finanza di Ragusa con perquisizioni in diverse localita’ delle provincie di Ragusa, Napoli e Salerno, nei confronti dei soggetti indagati e di alcuni acquirenti abituali. Nel corso delle indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Ragusa durate circa 8 mesi sono stati posti sotto sequestro in flagranza di reato, in diversi interventi, gli ingenti quantitativi di droga.
Tra gli episodi oggetto di indagine, emerge un tentativo di rifornimento della sostanza stupefacente, grazie a collegamenti con organizzazioni campane gravitanti sul mercato ortofrutticolo di Pagani, bloccato con il sequestro del carico all’atto dello sbarco a Messina. In totale sono state denunciate 18 persone ritenute a vario titolo coinvolte nell’attivita’ di spaccio. A mezzogiorno, al Comando provinciale di Ragusa, conferenza stampa con il procuratore Fabio D’Anna e il sostituto Santo Fornasier.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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