

A settembre scorso ha contratto il Covid-19 nel carcere di Secondigliano, è stato ricoverato al Cardarelli e sottoposto a tutte le cure. Poi, dopo la guarigione dal virus, da qualche giorno il detenuto era nel reparto ordinario del padiglione Palermo della stessa struttura ospedaliera, dove ieri mattina è morto probabilmente per le conseguenze del contagio. È stata sequestrata la salma e aperta un’inchiesta sulla morte del detenuto 70enne.
La vittima si chiamava Mario Riccio, 70 anni originario di Roccabernarda, in provincia di Crotone, condannato in primo grado a 12 anni di carcere per associazione di tipo mafioso e per i suoi rapporti con la Ndrangheta. Era detenuto nel carcere di Secondigliano e a settembre scorso aveva contratto il Covid in carcere. Ricoverato al Cardarelli e guarito, da qualche giorno il detenuto era nel reparto ordinario del padiglione Palermo della stessa struttura ospedaliera, dove ieri mattina è morto. La salma è stata sequestrata e aperta un’inchiesta. Il 19 novembre- come riporta Il Mattino- era stata discussa un’istanza di scarcerazione per motivi di salute, presentata dal suo avvocato, lo stabiese Francesco Schettino, ma la decisione non è arrivata in tempo perché nel frattempo Mario Riccio è morto.
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