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Attualità

Crac del Credito cooperativo: la Cassazione conferma la condanna a Verdini: per lui carcere vicino

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Crac del Credito cooperativo: la conferma la condanna a Verdini: per lui carcere vicino.

Diventa definitiva la condanna per l’ex senatore Denis Verdini per la bancarotta dell’ex credito cooperativo fiorentino. I giudici della Quinta sezione penale della , presieduta da Paolo Antonio Bruno, hanno infatti confermato la condanna a più di sei anni inflitta in Appello, ad eccezione di quattro mesi caduti per prescrizione. Una condanna che comporta il carcere per Verdini.

I supremi giudici non hanno dunque accolto la richiesta del sostituto procuratore generale della Pasquale Fimiani che, nell’udienza di ieri, aveva chiesto per Verdini un nuovo processo d’Appello sollecitando l’annullamento con rinvio per numerosi episodi relativi alla bancarotta. Dichiarata la prescrizione, come richiesto anche dalla Procura Generale, per i reati di truffa relativi ai contributi all’editori degli anni 2010-11. L’ex senatore per questa vicenda è stato condannato sia in primo che in secondo grado insieme ad altri 15 imputati: il 3 luglio 2018 la Corte d’Appello di Firenze lo aveva condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione, riducendo la pena inflitta in primo grado che era stata di nove anni. Una sentenza che arriva dopo due rinvii dell’udienza davanti alla suprema Corte a causa dell’emergenza coronavirus: inizialmente prevista per lo scorso marzo, l’udienza era slittata prima al 17 luglio e con un nuovo rinvio disposto per poter discutere si e’ arrivati a novembre.

Ora la Cassazione dovrà notificare il dispositivo della sentenza dei giudici della quinta sezione penale alla Procura Generale di Firenze competente per l’esecuzione della pena.

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Cronaca

Detenuto muore al Cardarelli dopo aver sconfitto il covid: aperta un’inchiesta

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Detenuto muore al Cardarelli dopo aver sconfitto il covid: aperta un’inchiesta.

A settembre scorso ha contratto il Covid-19 nel carcere di Secondigliano, è stato ricoverato al Cardarelli e sottoposto a tutte le cure. Poi, dopo la guarigione dal virus, da qualche giorno il detenuto era nel reparto ordinario del padiglione Palermo della stessa struttura ospedaliera, dove ieri mattina è morto probabilmente per le conseguenze del contagio. È stata sequestrata la salma e aperta un’inchiesta sulla morte del detenuto 70enne.

La vittima si chiamava Mario Riccio, 70 anni originario di Roccabernarda, in provincia di Crotone, condannato in primo grado a 12 anni  di carcere per associazione di tipo mafioso e per i suoi rapporti con la Ndrangheta. Era detenuto nel carcere di Secondigliano e a settembre scorso aveva contratto il Covid in carcere. Ricoverato al Cardarelli e guarito, da qualche giorno il detenuto era nel reparto ordinario del padiglione Palermo della stessa struttura ospedaliera, dove ieri mattina è morto. La salma è stata sequestrata e aperta un’inchiesta. Il 19 novembre- come riporta Il Mattino- era stata discussa un’istanza di scarcerazione per motivi di salute, presentata dal suo avvocato, lo stabiese Francesco Schettino, ma la decisione non è arrivata in tempo perché nel frattempo Mario Riccio è morto.

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