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Coronavirus

A Napoli protestano mercatali e disoccupati: chiedono ristori e ammortizzatori sociali

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disoccupati protesta napoli


. Mercatali e disoccupati in piazza: chiedono ristori e ammortizzatori sociali per superare la crisi dovuta al Covid.

Due manifestazioni sono in corso in questo momento a , i mercatali hanno bloccato l’incrocio tra Cesario Console e via Nazario Sauro. In 200 hanno bloccato il traffico delle auto, protestando al centro della strada con un striscione “Non ci fermeremo mai”. I mercatali chiedono ristori per il loro lavoro fermo. In piazza Municipio il movimento di disoccupati 7 novembre sta invece protestando per le politiche del lavoro ormai ferme, e sulla necessita’ di ricorrere a una patrimoniale per garantire gli ammortizzatori sociali e ristori. Una manifestazione unitaria di diversi movimenti e’ prevista tra poco invece in Piazza Plebiscito, gia’ presidiata da un imponente schieramenti di forze dell’ordine. “Per la sanita’ e il sostegno economico di tutti patrimoniale ai ricchi”. Questo lo striscione esposto da circa cento manifestanti davanti all’ingresso della Prefettura a di , in Piazza Plebiscito. I manifestanti hanno acceso alcuni fumogeni rossi. Un altro striscione porta la scritta “No alla chiusura dell’ospedale San Gennaro”. L’ingresso della prefettura e’ presidiato dalla polizia in tenuta antisommossa e su Piazza Plebiscito sorvola un elicottero della polizia.

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La Regione Campania: ‘Ecco il nostro piano di vaccini anti covid’

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piano di vaccini anti covid

La Regione : ‘Ecco il nostro piano di vaccini anti covid’. I primi saranno dati a medici, infermieri e operatori sanitari, poi ad anziani e malati cronici ed infine a forze dell’ordine, pompieri, insegnanti.

“Nella prima fase avremo vaccini per 170.000 persone, il piano che abbiamo inviato alla struttura di Arcuri prevede che vadano anzitutto a 120.000 operatori coinvolti nella sanita’ regionale in tutte le sue sfaccettature: quindi avremo gia’ un piccolo margine per proteggere i malati cronici”. Lo ha spiegato Ugo Trama, dirigente dell’Unita’ di Crisi della Regione , spiegando il piano vaccini elaborato per lo stoccaggio e la distribuzione dei vaccini anti covid che verra’ inviato da Roma.

“Il nostro piano – spiega Trama – e’ molto dettagliato ed e’ stato apprezzato dalla struttura di Arcuri. Abbiamo inserito nella rosa per i primi 170.000 vaccini in doppia dose tutto il personale degli ospedali, i medici di base, i dipendenti del 118, delle cliniche private convenzionate, dei laboratori privati e anche delle farmacie. Abbiamo abbracciato tutto l’arco dell’assistenza sanitaria e siamo arrivati a 120.000 persone.

Ci rimarra’ quindi una prima quantita’ di vaccini che riserveremo ai malati cronici piu’ gravi e a rischio come gli oncologici e i diabetici. Ma chiaramente saranno gli ospedali a segnalarli”. Un primo blocco di vaccinazioni per la popolazione, quindi, poi si andra’ avanti con gli step successivi “partendo dagli anziani fragili con comorbilita’ e dal personale socialmente necessario come forze dell’ordine, vigili del fuoco, insegnanti, ma credo anche categorie importanti come gli addetti alla raccolta dei rifiuti”.

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Le previsioni dell’Unita’ di Crisi sono per l’arrivo di ampie dosi di vaccini per febbraio-marzo, partendo da quello della Pfizer e allargandosi ad altri. Per il vaccino pfizer le dosi agli operatori sanitari saranno somministrate negli ospedali e attraverso delle Usca che lavoreranno per quello. “I vaccini saranno conservati nei due hub regionali – spiega Trama – all’Istituto Zooprofilattico di Portici e a Salerno, con gli ampi frigoriferi che raggiungono la temperatura richiesta per la conservazione, ma frigoriferi ci sono anche nei singoli ospedali e chi non li ha se li sta procurando”. La diffusione sara’ garantita in modo capillare anche negli ospedali delle zone piu’ lontane da e Salerno.

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