

“Dopo mesi di deliri a reti unificate del governatore – si legge – la favola del modello campano entra in crisi. Ora inizierà la solita canea di analisi sociologica delle piazze: chi c’era stanotte e chi c’era dietro, se parlavano bene italiano, se erano giusti o sbagliati i modi, se era una piazza di sinistra, una piazza antipolitica, una piazza negazionista, una piazza chi più ne ha più ne metta”. Gli attivisti di Insurgencia spiegano che “a noi per ora interessa dire una cosa. Non si governa la povertà con la paura. Sostegno a reddito diretto e indiretto per tutte le persone che dovranno fare sacrifici per le prossime restrizioni imposte dall’emergenza pandemica; risorse straordinarie immediate per garantire a tutte e tutti l’accesso a screening, cure e diritto alla salute. Siamo sull’orlo di una guerra civile: dovete darci il denaro, poi ne riparliamo”, conclude il post.
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