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Calcio

Ghirelli: ‘Trattativa con Sky e’ obbiettivo Lega Pro’

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Ghirelli trattativa sky


“I presidenti hanno ragione di difendere gli interessi dei propri club”: e’ quanto afferma in una nota Francesco Ghirelli, presidente di Lega Pro, mandando anche un messaggio a Luigi De Laurentiis: “vorrei assicurare che la trattativa con Sky e’ un obiettivo di Lega Pro. E’ arrivato ad una conclusione per il Bari ? Sarebbe un’ottima notizia. Aspetto l’accordo”. Ghirelli interviene anche sulla vicenda Eleven e sostiene “sono anche io alla ricerca della risoluzione dei problemi con un obiettivo: assicurare alle sessanta tifoserie di poter vedere la partita del proprio club, consentire che gli sponsor abbiano visibilita’, affiancare i presidenti per metterli nelle migliori condizioni”.

 

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Benevento e Provincia

Il napoletano Letizia ferma la Juve nel segno di Maradona

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Letizia juve maradona

Il Benevento ferma la Juve senza Ronaldo e poi Morata dopo il gol dell’inziale vantaggio si fa espellere a gara terminata e salterà il derby con il Torino.

La Juventus dunque non va oltre l’1-1 in casa del neopromosso Benevento al termine di una partita equilibrata e ben giocata dalla squadra allenata da Pippo Inzaghi. Non basta ai bianconeri il terzo gol in campionato e ottavo stagionale di Morata, un ottimo Letizia regala il meritato pareggio ai giallorossi con tanto di dedica a Maradona lui napoletano di nascita. Quinto pareggio in nove partite in campionato per la Juve, il secondo contro una neopromossa (dopo quello di Crotone, ndr), che resta alle spalle di Inter e Sassuolo in campionato e a -3 dal Milan che domani avrà però la possibilità di volare a +6. Anche se ancora imbattuta, la squadra di Pirlo va avanti a piccoli passi, anche perchè quest’anno non riesce a vincere proprio quelle partite su cui negli anni scorsi ha costruito il suo dominio. Punto d’oro quello conquistato dal Benevento, che aggancia Cagliari e Sampdoria a quota 10 punti in una posizione tutto sommato tranquilla.

Nella Juve, Pirlo concede un turno di riposo a Ronaldo. In difesa il tecnico bianconero lascia in panchina Bonucci e Alex Samdro, affidandosi al giovane Frabotta a sinistra con Danilo confermato centrale al fianco di De Ligt. A centrocampo si rivede dall’inizio Ramsey al fianco di Rabiot e Arthur, mentre sulla destra con Kulusevski in panchina gioca Chiesa. In attacco la coppia Morata-Dybala. Nel Benevento, Inzaghi conferma Improta al fianco di Caprari alle spalle di Lapadula.Nel primo tempo, la Juventus prende subito in mano le redini del gioco provando ad innescare soprattutto Chiesa sulla destra. Bianconeri pericolosi in avvio proprio con Dybala che da ottima posizione calcia debolmente addosso a Glik. Il Benevento non sta a guardare e si propone bene in avanti, sfiorando a sua volta il gol con un sinistro di Barba respinto in angolo da Szczesny. Giallorossi pericolosi ancora con Lapadula sul corner successivo.

Dopo poco più di venti minuti la Juve passa: grande lancio di Chiesa per Morata, lo spagnolo supera in dribbling Ionita e batte Montipò con un chirurgico diagonale mancino. Il Benevento accusa il colpo e la Juve prova ad approfittarne poco dopo con Dybala, che sbaglia però un gol clamoroso davanti a Montipò dopo una splendida combinazione con Morata e Ramsey. Proprio il gallese ha una palla buona per il raddoppio alla mezzora, ma il suo sinistro viene respinto da Montipò. Poco dopo la mezzora Inzaghi perde per infortunio Caldirola, dentro Maggio a destra con spostamento di Barba a centrale e Letizia a sinistra. La replica sannita con un colpo di testa di Lapadula di poco a lato, su cross di Letizia. Prima dell’intervallo la Juve stacca la spina troppo presto e il Benevento ne approfitta: prima Schiattarella impegna un super Szczesny, poi Letizia batte il portiere polacco con un gran diagonale destro al volo.

Nel secondo tempo la partita resta sul filo dell’equilibrio, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Benevento pericoloso per primo con un destro dal limite di Improta di poco fuori, la risposta della Juventus con un incredibile gol fallito da Morata di testa a porta vuota. La squadra di Pirlo prova a forzare i tempi, ma i giallorossi sanniti non mollano e anzi appena recuperano palla sono sempre pronti a distendersi in avanti, trovando spesso scoperta la difesa bianconera. Inzaghi ci crede e manda addirittura in campo Insigne al posto di Maggio, abbassando Improta. Il suo ex compagno del Milan replica inserendo Bentancur e Kulusevski al posto di un deludente Arthur e di Ramsey.

Dentro anche Bernardeschi per Chiesa. La Juve ci prova con un destro da fuori di Morata di poco fuori, poi con il passare dei minuti fatica a trovare spazi nell’attenta ed eroica difesa del Benevento. Nel finale la partita diventa nervosa, anche per la mancanza di polso dell’arbitro Pasqua. I bianconeri spingono, ma un grande Montipò nega ancora il gol a Dybala. E’ l’ultima amozione di una partita che il Benevento ha meritato di non perdere, la Juve di non vincere.

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Calcio Napoli

Maradona, Borrelli e Simioli: “I cimeli vanno raccolti in un museo intitolato al più grande calciatore di tutti i tempi”

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Foto dal profilo facebook

Maradona, Borrelli e Simioli: “I cimeli che testimoniano l’amore della città nei confronti di Diego vanno raccolti in un museo intitolato al più grande calciatore di tutti i tempi”.

“E’ stato un vero e proprio pellegrinaggio che ha coinvolto i napoletani di tutte le eta’, dai giovanissimi ai più adulti che, alla notizia della inaspettata scomparsa di Maradona, si sono radunati allo stadio San Paolo sotto la curva B, nei Quartieri Spagnoli davanti allo storico murales del pibe de oro e a San Giovanni a Teduccio sotto il murales dedicato a Diego realizzato Iorit, i luoghi simbolo dell’amore della città per il più grande calciatore di tutti i tempi. Un affetto testimoniato attraverso i tanti cimeli lasciati dai tifosi, maglie sciarpe e bandiere del primo scudetto, fotografie originali, targhe, biglietti di partite, gagliardetti del Boca addirittura. Di tutto. Oggetti che dovrebbero essere raccolti ed esposti in un luogo idoneo, per testimoniare cosa ha rappresentato Maradona per questa città.

Tanti anche i disegni di bambini che Maradona non l’hanno conosciuto, ma ne hanno sentito parlare in famiglia come di una leggenda. Perché di leggenda si tratta, un uomo che si e’ fatto amare per la generosità che ha dimostrato in campo e fuori dal campo e che ha scelto questa città come sua seconda patria. Bene ha fatto l’amministrazione comunale a preservarli dalle intemperie, raccogliendoli in un locale all’interno dello Stadio. Ora, però, occorre individuare un luogo idoneo in cui esporre tutti questi cimeli. Un tributo doveroso alla memoria di un campione unico e ineguagliabile come Diego Armando Maradona”. Lo hanno dichiarato il consigliere di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli e conduttore radiofonico , Gianni Simioli.

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