Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy

Cultura

Una mummia in libertà, Segreti in giallo propone un nuovo romanzo per ragazzi

Pubblicato

in



Una mummia in libertà, Segreti in giallo propone un nuovo romanzo per ragazzi

 

 

Dopo la breve parentesi estiva, le collane editoriali “Segreti in giallo & Belle Èpoque” riprendono a pieno ritmo la loro attività.
Dalle ultime pubblicazioni, una singolare raccolta ispirata alle favole Disney raccontate in chiave gotico/horror (“Il giorno dopo il lieto fine” di Alice Chimera) e un giallo classico (“Veleni di paese”) del famoso regista Leandro Castellani, ora si ritorna al pubblico più giovane.
A tal proposito, così commentato le due direttrici editoriali, Rosa Caruso e Maria Grazia Porceddu:
“Riprendiamo le pubblicazioni e la nostra collana propone un titolo adatto ai ragazzi dagli otto anni in su: “Una mummia in libertà” di Francesca Ruggiu Traversi è una lettura coinvolgente che piacerà molto, siamo sicure, anche ai più grandi. Quella dei lettori più giovani è comunque una fascia che ci sta particolarmente a cuore, nell’obiettivo finale di coinvolgere le nuove generazioni nella lettura dei generi da noi trattati. Si tratta di un romanzo fresco e coinvolgente. All’interno comprende le bellissime illustrazioni della bravissima Francesca Gallina. Un tandem femminile molto valido quello di queste due giovani donne che hanno dato vita a una nuova preziosa pubblicazione per la nostra collana”.

Mistero, avventura e un tocco di paura rendono questo romanzo, brillante e divertente, una lettura piacevolissima e accattivante, alla quale si unisce la fascinazione dell’Antico Egitto.

La collana editoriale campana, nata poco più di sei mesi addietro, ha all’attivo un discreto catalogo con venti pubblicazioni di genere (ricordiamo che vengono trattati: giallo, horror, gotico, paranormale sia per la sezione adulti che per quella dedicata ai ragazzi) tra autori esordienti e non, sparsi nelle varie regioni della Penisola.

SINOSSI
Al paese di Castel Gambarotta arriva il famoso archeologo Malaugurio, per allestire una mostra sull’antico Egitto. Emma e Mattia, amici per la pelle, si recano a visitarla con la scuola, ma un terribile evento li attende: il sarcofago del “Faraone senza nome” si apre dopo 4000 anni. C’è una mummia furiosa in libertà!
Come fare per fermarla?
Guidati da Septimus, il vecchio custode del cimitero, Emma e Mattia si mettono all’opera prima che sia troppo tardi.

AUTRICE_Francesca Ruggiu Traversi
nata e cresciuta a Verbania, sul Lago Maggiore, e oggi risiede a Bergamo. Dopo aver compiuto studi classici ed essersi laureata in giurisprudenza ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Ha pubblicato con edizioni EL e edizioni Paoline.

ILLUSTRATRICE_Francesca Gallina
Illustratrice freelance diplomata all’Istituto Europeo di Design di Milano collabora dal 2006 con importanti case editrici italiane e straniere, agenzie di comunicazione, tiene laboratori per bambini, realizza opere su tela, creazioni tridimensionali dipinte a mano e lavori di grafica Principali collaborazioni: La settimana enigmistica, Fabbri Editori, Gruppo RCS, EL Edizioni, Piemme Editore, Raffaello Libri, San Paolo Editore, Cheltic Publishing, Il Mulino a vento Editore, Lattes & Co. Editore, Loesher Edizioni, Gruppo Edicart, Ghisetti & Corvi, Pulsa Publishing, Axis Publishing London, Paddybooks, Expansion SPA per Pizzoli, Holbein & Patners, Modus Comunicazione, Emergency, Hotel Chateau Monfort Milano, Hotel Ville sull’Arno Firenze, Hotel Villa Pliniana, Scai comunicazione… Mostre e concorsi: Red Publishing e Malagutti onlus, Zero magazine 2012, Fondazione Malagutti 2011, Syria Poletti sulle ali delle farfalle 2009, Guagliò mettiamoci sulla buona strada, Annual Associazione Illustratori 2008-2012-2014, Premio Sergio Fedriani 2008-2011, Hasbro 2017, Imago 2007, Noir Film Festiva Courmayeur, Andersen Contemporaneo, Unicef Gender Equity, Hipe Gallery Milano, V.A.C.A. libri mai visti….

Continua a leggere
Pubblicità

Cultura

Premio Siani a Vincenzo Sbrizzi di NapoliToday: “Un onore per chi è nato a Torre Annunziata”

Pubblicato

in

Il Premio Siani 2020 è andato a Vincenzo Sbrizzi, giornalista di NapoliToday, per la pubblicazione “Torre Annunziata tra camorra e deindustrializzazione“.

Il riconoscimento è stato consegnato il 23 settembre durante l’iniziativa “Con Giancarlo Siani” per commemorare i 35 anni dalla morte del cronista ucciso dalla camorra. Insieme a Sbrizzi, il premio è andato anche a Simona Melorio, coautrice dello studio.

“Per un cronista di giudiziaria nato a Torre Annunziata e cresciuto come giornalista percorrendo le stesse strade e vivendo gli stessi luoghi che viveva Giancarlo – racconta Sbrizzi –, ricevere questo premio è un’emozione unica. Ancora oggi, a qualsiasi torrese venga detto di essere un giornalista si riceve come risposta «Vuoi diventare come Siani?». Un modello a cui, chiunque faccia questo mestiere, soprattutto in questa terra, aspira dal primo momento in cui inizia a scrivere. Questo riconoscimento è un onore che dà la forza e obbliga a continuare a raccontare la verità sulla nostra terra, anche se dolorosa”.

La diciassettesima edizione del Premio Siani, è stata coordinata da Gianmario Siani, presidente della Fondazione Giancarlo Siani onlus, e da Geppino Fiorenza, presidente onorario della stessa Fondazione. All’iniziativa, introdotta da Paolo Siani, fratello di Giancarlo, ha partecipato il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. Hanno partecipato, tra gli altri, anche il prefetto di Napoli, Marco Valentini e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Deindustrializzazione e mafie: il caso di Torre Annunziata

Le crisi industriali influiscono sulla nascita dei fenomeni criminali? A questa domanda risponde la ricerca “Torre Annunziata tra camorra e deindustrializzazione”, scritta da Vincenzo Sbrizzi e Simona Melorio con l’introduzione di Isaia Sales e pubblicata da Editoriale Scientifica di Napoli. Finanziata dalla Fondazione Polis e realizzata con il centro ricerche “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa, la ricerca ha provato a fare luce su un periodo fondamentale per la storia cittadina.

La crisi industriale esplosa nel dopo terremoto del 1980 è stata contemporanea al fenomeno del contrabbando prima e della nascita del clan Gionta poi. Un’escalation che ha portato, dal punto di vista economico, alla dissoluzione del polo industriale oplontino, che si era guadagnato l’appellativo di “Manchester del Sud” e, dal punto di vista criminale, ad una serie di faide che hanno toccato il loro picco di drammaticità con la strage di Sant’Alessandro del 1984 e l’omicidio del giornalista Giancarlo Siani, corrispondente da Torre del quotidiano Il Mattino.

Attraverso lo studio di questi due binari, l’evoluzione economica cittadina e la nascita dei fenomeni criminali, i ricercatori hanno analizzato un caso per certi versi paradigmatico che ha fornito conferme sul ruolo delle crisi economiche nell’evoluzione degli scenari criminali. Una ricerca che ha ripercorso le vicende cittadine a partire dall’inizio dell’800 fino ad arrivare ai giorni nostri e che ha avuto negli anni ’70 e ’80 il suo focus principale.

Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi dei dati demografici, occupazionali e delle statistiche dei reati di sangue, gli omicidi in particolare. Per il loro reperimento sono stati utilizzati gli atti giudiziari, gli atti ufficiali del Comune, le pubblicazioni scientifiche, le rassegne stampa degli articoli dell’epoca oltre che le interviste a testimoni privilegiati di quel periodo storico. La ricerca dei dati ha, infine, potuto contare sull’opera certosina della Polizia di Stato, attraverso il reperimento e l’analisi dei dati di Nunzia Brancati che è riuscita a ricostruire ogni singolo delitto commesso a Torre Annunziata dal 1980 al 2018, della giornalista e ricercatrice Rita Annunziata e degli stagisti Antonio Pelliccia e Roberto Scotti. L’opera si è avvalsa inoltre della consulenza di Antonio Fisichella.

Continua a leggere



Pubblicità

DALLA HOME

Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email:

Gestito da Google FeedBurner

Le Notizie più lette