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Economia

La Volkswagen Golf guida il rilancio del mercato delle auto usate

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Volkswagen Golf


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Al netto delle difficoltà causate dalla pandemia di coronavirus, il gruppo Volkswagen consolida la propria presenza sul mercato italiano, specialmente grazie a modelli iconici come la Golf, la vettura usata più cercata dagli italiani e di cui verrà commercializzata la nuova versione durante il prossimo autunno.

Dopo un primo semestre da incubo in cui le vendite sono calate del -30,6% rispetto allo stesso periodo del 2019, il mercato delle vetture di seconda mano ha iniziato a far registrare segnali positivi a luglio con un eccellente incremento del +7,8% su base annua che rassicura gli operatori sul fatto che la ripresa dell’intero settore passerà proprio dalle auto usate.

In quanto all’alimentazione, a differenza di quanto avviene con le nuove immatricolazioni che si stanno spingendo sempre di più verso le soluzioni green, nell’usato continua a farla da padrone il diesel, che secondo i dati ACI è l’alimentazione preferita dal 57,4% degli italiani. 

I dati del portale di compravendita di auto usate online controllate e garantite Autoo.it confermano che la vettura di seconda mano più richiesta quando si parla di diesel e benzina è ancora una volta la Volkswagen Golf, mentre tra le ibride primeggia la Toyota Yaris. È un risultato che non sorprende visto che gli automobilisti italiani sono da sempre innamorati delle vetture tedesche, Volskwagen è uno dei principali gruppi per vendite nella nostra penisola e la Golf ormai rappresenta una icona di stile ed affidabilità.

Analizzando i dati UNRAE relativi alle nuove immatricolazioni vediamo che il marchio Volkswagen si piazza al secondo posto assoluto in Italia con ben 14.489 vetture vendute nel mese di luglio subito dietro al gruppo Fiat, mantenendo sostanzialmente invariato il volume rispetto al 2019, con lievissimo aumento dello 0,17%. Tra i modelli più venduti, spicca ancora una volta la Volkswagen Golf che si piazza al quinto posto assoluto con 3.043 immatricolazioni. 

Ma la Golf non è l’unica vettura targata Volkswagen a fare segnare eccellenti risultati in quanto a vendite. Al sesto posto troviamo infatti il SUV Volkswagen T-Roc con 2.980 unità, al nono posto c’è il grande classico rappresentato dalla Volkswagen Polo con 2.758 vetture vendute, mentre all’interno della top 20 ci sono altri due SUV marchiati Volkswagen, ovvero Tiguan (1.969) e T-Cross (1.955), che sono anche tra i modelli più ricercati nel mercato delle vetture di seconda mano.

In quanto alle novità per i prossimi mesi, Volkswagen ha da poco dato il via alla produzione della sua prima SUV elettrica ID.4 la cui autonomia prevista sarà di oltre 500 km. Dopo aver venduto oltre sei milioni esemplari dalla sua uscita in commercio nel 2007 il Volkswagen Tiguan, uno dei SUV più venduti al mondo, in questo 2020 viene rinnovato in maniera sostanziale con aggiornamenti che riguardano elementi come elettrificazione, digitalizzazione e connettività, ed anche la mitica Golf si rinnova con le due declinazioni ibride plug-in, Golf eHybrid e GTE, il cui prezzo si aggira sui 40.000 euro, oltre alla nuova Golf 8 Variant 2020 versione station wagon che verrà messa in commercio entro l’autunno.

 

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Dalla Rete

Trading online e formazione: i migliori corsi secondo italiatradingonline.it

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trading online
foto di repertorio

Il trading online è una nuova opportunità di investimento per coloro che vogliono sfruttare il capitale di cui dispongono. Con questa attività, gli investitori potranno aprire operazioni finanziarie su svariati assets e diversificare gli investimenti puntando su settori anche molto distanti tra loro, ma hanno una caratteristica che li accomuna. Si tratta della passione per lo studio del settore finanziario e degli strumenti utili per valutare e gestire tutte le operazioni.

Importanza della formazione nel trading digitale

 

Per diventare un esperto di trading online è necessario investire tempo ed energie nella formazione personale: solo con la conoscenza si potranno evitare gli errori banali, apprendere le strategie di investimento più efficaci e i concetti fondamentali per l’analisi dei mercati finanziari e dei grafici che li descrivono.

Per approfondire i temi fondamentali relativi al il trading digitale non bisogna per forza iscriversi a dei corsi in aula, si possono anche sfruttare i benefici della formazione a distanza. Leggendo la guida di italiatradingonline.it – sito web specializzato per gli appassionati di trading – sarà possibile trovare il miglior corso di trading online che risponda al meglio alle proprie esigenze. Nella guida sono segnalati e descritti i principali corsi online disponibili al momento e per ciascuno di essi sono indicati i punti di forza ed i motivi per cui sarebbe opportuno sceglierlo.

Gli argomenti da conoscere prima di investire online

 

Prima di iniziare a sfruttare il proprio capitale per investire online con il trading, è bene fare una panoramica degli argomenti da conoscere. Non si dovrà per forza diventare degli esperti prima di fare esperienza sul campo, anche gli errori infatti aiuteranno ad apprendere come muoversi nell’interessante mondo degli investimenti online. Le prime operazioni finanziarie potranno essere considerate degli esercizi e sarebbe opportuno investire una quota di denaro contenuta in modo da non incidere in maniera eccessiva sul capitale in caso di non corretta previsione dell’andamento del mercato.

Due temi centrali del percorso di apprendimento sono l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale. Con l’analisi tecnica gli investitori hanno la possibilità di prevedere l’andamento dei mercati basandosi sullo studio degli stessi in periodi di tempo più o meno lunghi. Le previsioni non avranno ovviamente una accuratezza del cento per cento, ma diventeranno tanto più affidabili quanto maggiore saranno le abilità di analisi dell’investitore.

Con l’analisi fondamentale gli investitori potranno invece effettuare un’analisi del prezzo di un titolo, partendo dalle caratteristiche della società. L’analisi fondamentale è dunque indispensabile per coloro che intendono investire con le azioni e che si trovano ogni giorno a dover operare con titoli finanziari dal prezzo di mercato variabile.

Gli investitori dovranno poi informarsi sui meccanismi di funzionamento dei mercati nei quali hanno scelto di operare. Essi dovranno conoscere ad esempio quali sono le variabili che potrebbero avere un’influenza su di loro e quali sono gli orari di apertura dei mercati stessi. Gli investitori dovranno conoscere anche le caratteristiche degli strumenti finanziari con cui hanno deciso di investire, ad esempio il forex trading, i CFD, le azioni o le obbligazioni.

Alle conoscenze dei mercati e degli strumenti finanziari gli investitori dovranno affiancare lo studio della piattaforma di trading con cui hanno aperto un conto di investimento. Tutte le piattaforme disponibili in Italia hanno un’interfaccia intuitiva, ma per poterle sfruttare al massimo delle loro potenzialità bisogna imparare ad impiegare tutti gli strumenti di analisi che mettono a disposizione e a muoversi tra le varie impostazioni che presentano. Ogni società di trading online offre ai clienti una guida ufficiale per imparare ad utilizzare la piattaforma e a muovere i primi passi nel mondo del trading digitale.

 

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Caserta e Provincia

Jabil: sindacati all’attacco, non decolla il reimpiego degli operai

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Foto da Google

I sindacati dei metalmeccanici tornano ad attaccare la Softlab, azienda che ha assunto 110 lavoratori dalla Jabil di Marcianise, ma il cui progetto di riutilizzo degli addetti fatica a decollare.

Gli ex Jabil, presi da Softlab grazie ad incentivi di migliaia di euro messi a disposizione dalla stessa Jabil, multinazionale americana dell’elettronica, sono da tempo “parcheggiati” e senza alcun incarico, e, denunciano i sindacati, “sono stati tutti collocati da Softlab in cassa integrazione”. Nel mirino delle tre sigle della Fiom-Cgil, della Fim-Cisl e dell’Ugl finisce soprattutto il progetto di alleanza industriale con il gruppo Seri annunciato dalla Softlab ad inizio novembre nel corso di una riunione al Mise, ma non confermato da Seri; circostanza che ha provocato le dure critiche dei sindacati, che da due settimane chiedono chiarezza sul progetto e un incontro urgente.

“Quali sono le reali intenzioni della Softlab circa il progetto del sito produttivo? – chiedono le rappresentanti aziendali dei lavoratori Softlab – perche’ il Mise e la Regione Campania non convocano l’incontro di approfondimento richiesto il 13 novembre dalle Organizzazioni Sindacali?” Secondo la Softlab, i 110 lavoratori ex Jabil dovrebbero essere impiegati nel lavoro di assistenza, gestione e manutenzione dei sistemi informatici – hardware e software – che l’azienda dovrebbe fornire a Seri per l’attivita’ di produzione di batterie al litio, in corso allo stabilimento di Teverola .

Ma dell’accordo non vi e’ traccia, anche se sarebbe fondamentale per reimpiegare gli ex Jabil. “I lavoratori – scrivono i sindacati – meritano rispetto dall’azienda e dalle istituzioni, soprattutto perche’ hanno avuto il coraggio e la responsabilita’ di accettare una ricollocazione che gli era stata proposta come una concreta alternativa occupazionale a fronte di una perenne crisi industriale della Jabil”. I sindacati confermano cosi’ per la Softlab “lo stato di agitazione con blocco degli straordinari e delle reperibilita’; inoltre se entro il 9 dicembre non viene convocato l’incontro di approfondimento al Mise, il giorno successivo verra’ organizzato un presidio nei pressi della Regione Campania”. Peraltro la Softlab si e’ dichiarata disponibile ad assorbire anche una parte dei 160 dipendenti ancora in forza alla Jabil, per i quali e’ stato dichiarato l’esubero; questi ultimi attendono di capire gli sviluppi della vicenda Softlab prima di accettare.

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