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Inquinamento Torrente Solofrana: sei imprenditori denunciati

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Inquinamento Torrente Solofrana: sei imprenditori denunciati
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Avellino, unitamente ai colleghi della Stazione Forestale di Serino e della Stazione Forestale di Forino, nell’ambito di accertamenti inerenti alla corretta gestione dei reflui e del ciclo dei rifiuti, hanno denunciato 6 persone ritenute responsabili dell’illecito smaltimento di rifiuti pericolosi.

All’esito di controlli sulle attività conciarie ubicate nel territorio comunale di Solofra, finalizzati al contrasto dell’inquinamento del Torrente Solofrana, i militari hanno sequestrato un opificio conciario che effettuava lavorazione e concia delle pelli in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Il titolare dell’attività è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avellino anche per il deposito incontrollato di circa mc 25 di rifiuti detenuti all’interno dell’azienda, costituiti da imballaggi misti, imballaggi in plastica, scarti di cuoio conciato, ritagli, cascami, polveri di rasatura e di circa mc 50 di rifiuti liquidi provenienti dal ciclo di lavorazione delle pelli nonché per lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi e non, costituiti da imballaggi contaminati da sostanze pericolose (prodotti chimici per la lavorazione delle pelli).

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A seguito della disamina dei formulari, sono state deferite alla medesima Autorità Giudiziaria anche i titolari di altre 5 aziende che negli anni pregressi avevano proceduto allo smaltimento e al trasporto di rifiuti pericolosi prodotti dal citato opificio (costituiti da imballaggi contaminati da sostanze pericolose), facendoli passare per rifiuti non pericolosi.

Oltre al deferimento in stato di libertà, a carico del titolare della conceria è stata elevata anche una sanzione amministrativa di oltre 2mila euro per l’omessa compilazione del registro di carico e scarico dei rifiuti detenuti in azienda, non rintracciabili dalla documentazione esibita.

 


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Avellino e Provincia

Restituito pannello maioliche del ‘600 rubato, era da un antiquario

Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione dei carabinieri dei registri commerciali di un rivenditore di Sorrento

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Restituito pannello maioliche del ‘600 rubato: era stato smontato e rubato sette anni fa e poi ritrovato da un antiquario di Sorrento.

Un prezioso pannello maiolicato del ‘600 che raffigura San Michele Arcangelo è stato restituito dai carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli al Comune di Contrada.

L’opera era collocata in un’edicola votiva, quando i più devoti al santo si accorsero del furto. Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione dei carabinieri dei registri commerciali di un rivenditore di Sorrento. Alcuni militati hanno notato un’operazione, regolarmente inserita nel registro di Pubblica Sicurezza, che riportava la descrizione “pannello maiolicato composto da 15 maioliche e di cui una mancante, raffigurante San Michele Arcangelo”.

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Nonostante l’operazione di compravendita fosse datata aprile 2014, stesso mese del furto, i militari sono riusciti a identificare l’ultimo possessore, anch’egli titolare di un esercizio di Sorrento, al quale è stata sequestrata l’opera. Il raffronto con le immagini dell’opera archiviate nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti ha consentito di identificare l’opera trafugata.

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