Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Coronavirus

Covid-19, in Italia calano i contagi (1350) ma aumentano i ricoveri: 17 le vittime

Pubblicato

il

covid-19 italia


E’ in calo il numero dei per il Covid nelle ultime 24 ore: sono 1.350 i casi a fronte dei 1.587 del giorno precedente.

Stabile il numero dei decessi, 17 morti nell’ultimo giorno rispetto alle 15 vittime di ieri. Il totale dei morti è 35.724. In netta diminuzione il numero di tamponi effettuati: 83.428, circa 28mila in meno di ieri. Questi i dati nel bollettino del ministero della Salute.  La Regione con più casi nelle 24 ore è la Campania (243), seguita da Lazio (198), Emilia Romagna (116) e Veneto (103), mentre la Lombardia si ferma a 90. Nessuna regione a zero casi, mentre l’Abruzzo ne segnala 72 ma è il dato cumulativo degli ultimi tre giorni. Il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia sale a 299.506. Sul dato dei decessi pesa il bilancio del Lazio, 5 vittime in un giorno, cui si aggiungono Sicilia (3), Sardegna (2) e una ciascuna in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Campania, Puglia, Abruzzo e Umbria. Il totale sale a 35.724, mentre i guariti totali sono 218.703. Sale ancora il numero delle persone attualmente positive, 981 in più (ieri 937), e sono 45.079. Dopo due giorni di calo, balzo dei in regime ordinario, 110 in più, per un totale di 2.475, mentre le terapie intensive salgono di 10 unità e sono 232 in tutto. Infine, sono 42.372 le persone in isolamento domiciliare.

Continua a leggere
Pubblicità

Coronavirus

L’attacco di De Luca: ‘Qualche farabutto nega posti in terapia intensiva per non lavorare’

Pubblicato

il

de luca terapia intensiva
Foto di repertorio

L’attacco di De Luca: “Qualche farabutto nega posti in terapia intensiva per non lavorare. Lo abbiamo registrato in queste settimane, useremo il pugno di ferro”.

“C’e’ qualche buontempone che quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle otto di sera dice che non ci sono posti liberi perche’ magari poi deve fare la nottata”. Lo ha denunciato, in diretta Fb, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che aggiunge: “Abbiamo il 99% del nostro personale che sta facendo un lavoro immane ma una piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il proprio dovere. Andremo fino in fondo nell’accertare anomalie comportamentali e andremo con il pugno di ferro avanti“.”Abbiamo registrato nel corso di queste settimane che quando arrivano telefonate al 118 per mandare qualcuno in terapia intensiva, e’ capitato che qualcuno abbia risposto dagli ospedali ‘non abbiamo nessun posto libero’.

Siccome – spiega – i posti di terapia intensiva sono governati a dimensione regionale, non ospedale per ospedale, ci e’ capitato di verificare qualche volta che avevamo nella cabina di regia regionale la segnalazione di posti liberi in terapia intensiva, poi ci chiamavano dal 118 e riferivano che dall’ospedale x avevano detto che non c’era un posto libero”.”Questa situazione e’ capitata piu’ volte in orario serale – aggiunge – la sensazione che abbiamo avuto e’ che c’e’ qualche buontempone che quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle otto di sera dice che non ci sono posti liberi perche’ magari poi deve fare la nottata. Questa anomalia l’abbiamo registrata negli anni passati in relazione ai posti di pronto soccorso. Quando arrivava qualcuno il sabato pomeriggio non c’erano posti perche’ qualcuno doveva farsi il fine settimana”.

Continua a leggere

Coronavirus

Covid: al Cardarelli le tendostrutture diventano due e permanenti 

Pubblicato

il

covid cardarelli

Le tendostrutture all’ospedale Cardarelli sono diventate due, apriranno in ritardo ma sono state pensate per essere strutture permanenti, per affrontare gravi emergenze sanitarie.

Lo fa sapere l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove 25 giorni fa e’ stata allestita una tendostruttura per disingolfare il pronto soccorso ma non ha ancora aperto. Il ritardo e’ stato provocato dalla “decisione di rendere questa struttura stabile per poterla usare anche in futuro in caso di nuove ondate di covid o di altre emergenza che possono essere legate ad altre catastrofi come terremoti o attentati terroristici”, spiega Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli. “Inizialmente – spiega Longo – era stata allestita una tendostruttura a cu doveva affiancarsi una seconda piu’ piccola per la vestizione dei medici e il deposito del materiale. Poi, di concerto con la protezione civile regionale e la croce rossa, abbiamo deciso di costruirne una seconda uguale alla prima, con un massetto di cemento alla base per sopperire al terreno accidentato e per poter installare senza problemi i collegamenti elettrici e idrici e l’allacciamento alle fognature.

Ora la seconda tendostruttura sara’ quella che ospitera’ i pazienti, mentre la prima servira’ da spogliatoio e deposito. Il ragionamento e’ stato quello di fare una struttura solida e durevole, che ha portato una lavoro piu’ lungo ma ha tutte le caratteristiche per il benessere de pazienti, dai sistemi di riscaldamento alla rete internet per avere sotto controllo il database delle cartelle ciniche, insomma, un ragionamento di piu’ ampio respiro e non solo di stretta emergenza”. I lavori sono durati quindi oltre venti gironi ma ora e’ tutto pronto: lunedi’ ci sara’ l’ultima verifica e martedi’ l’apertura ai pazienti. “In concomitanza con la fine dei lavori – spiega Longo – la protezione civile ci ha trasmesso i nomi dei medici che arrivano qui dalla call nazionale. Oggi arrivano 11 medici laureati non specialisti della precedente ordinanza e 2 soli medici specialisti dell’ultima ordinanza della protezione civile. Il gruppo in ogni caso e’ integrato dai medici esperti del pronto soccorso e verra’ usato per la tendostruttura”. Il parcheggio alle spalle del Pronto soccorso, quindi, non ci sara’ piu’: “E’ stato un sacrificio – spiega Longo – necessario, il cardarelli e’ un punto di riferimento fondamentale per ogni tipo di emergenza, servono grandi spazi per raccogliere e curare in caso di iperafflusso al pronto soccorso e dobbiamo essere pronti, per il parcheggio troveremo un’altra organizzazione”.

Continua a leggere

Le Notizie più lette