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Cultura

‘A PIZZA Storia del cibo più amato al mondo, in libreria il nuovo libro di Tiziano Papagni

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“’A PIZZA Storia del cibo più amato al mondo”, in libreria il nuovo libro di Tiziano Papagni

 

 

 

Lo scrittore pavese Tiziano Papagni torna sul mercato editoriale con il libro “’A PIZZA Storia del cibo più amato al mondo”, pubblicato con LFA Publisher.

Se la casa editrice rimane invariata, il genere di questa sua seconda opera cambia radicalmente rispetto alla raccolta di poesie “L’angelo dalle ali spezzate” che lo aveva visto protagonista nel 2019.

In merito al perché di questo ‘salto letterario’ l’autore ha reso pubblicamente nota la sua personale esigenza interiore: “Volevo porgere un cambio d’aria alle mie scritture. Ho messo in stand-by le mie poesie, ovviamente senza abbandonarle, e ho scritto questo libro. Sicuramente, ha contribuito anche un po’ l’umore; ‘dovevo’ scrivere qualcosa di più allegro. Il mio stile poetico rimane sempre quello Petrarchesco, non cambia nulla. Come persona ho sofferto troppo, ed eccomi qui, ho voltato pagina per un momento. In alcuni frangenti della vita, occorre. Con questo ultimo mio libro – ha aggiunto – ho sentito una scossa di emozioni. Mentre lo scrivevo, mi appassionavo sempre più. Sembravo un bimbo col giochino appena comprato”.

È così che, nonostante le origini lombarde, Tiziano Papagni ha deciso di omaggiare Napoli, intesa non solo come città ma come popolo che ha portato l’arte nel mondo.

TITOLO: ‘A PIZZA Storia del cibo più amato al mondo
A CURA DI: TIZIANO PAPAGNI
EDITORE: LFA Publisher
EAN: 9788833432656
FORMATO: 11 X 17 A COLORI
GENERE: SAGGIO
PAGINE: 46
PREZZO: € 8,90

Sinossi

Questo disco, profumato e ben condito. Ma alla domanda, cosa pensi quando senti la parola “Pizza”?
l’autore risponde: “Penso alla bellezza di Napoli, ai suoi pizzaioli, ai sapori che fanno felici le papille gustative e l’olfatto. Il mare… e sì, il mare perché essendo molto grande, racchiude ciò che è Napoli… un paradiso. Napoli non è una città, è un popolo. Un popolo che ha esteso l’arte, tra cui quella della pizza, conosciuta proprio in tutto il mondo, come Napoli, d’altronde”.

 

Biografia dell’autore
Nato a Pavia nel 1979, lo scrittore Tiziano Papagni in età adolescenziale ha avuto una vita molto travagliata ed è proprio nella scrittura che si rifugia trovando un angolo di serenità, amandola.
Per scelte familiari frequenta una scuola professionale conseguendo il diploma di Tecnico delle industrie elettriche ed elettroniche, ma la sua vera vocazione lo porta poi a proseguire gli studi iscrivendosi alla Facoltà di Lettere a Pavia e a laurearsi a pieni voti. Già autore del libro “L’angelo dalle ali spezzate”, con i suoi scritti ha vinto diversi concorsi letterari.

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Campania

Arriva il super computer alla facoltà di ingegneria della Vanvitelli

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Arriva il super computer alla facoltà di ingegneria della Vanvitelli

Un super computer capace di elaborare un numero incredibile di dati per applicarli all’informatica, alle smart cities, all’ambiente, all’economia, alla chimica, all’ingegneria, alla fisica. Si chiama V:HPCCRI, ed è la nuova grande attrezzatura dell’Università Vanvitelli, una delle più all’avanguardia del Sud Italia, di cui si è dotato il dipartimento di Ingegneria. Il super-cervellone sarà inaugurato e presentato all’Ateneo e al mondo della ricerca il 30 settembre (ore 10.30) proprio al Dipartimento di Ingegneria, che ha sede ad Aversa.

«L’ acquisto di questa grande attrezzatura di Ateneo – spiega il rettore della Vanvitelli, Giuseppe Paolisso – rientra nel nostro Progetto V:alere, uno strumento di valorizzazione e promozione delle attività di Ricerca, su cui l’Ateneo, a partire dal 2017, investe risorse crescenti. Obiettivo di V:alere sono le idee e i giovani: stimolare le giovani menti a credere nelle proprie capacità e nel valore della Ricerca, ma anche consentire in prospettiva un salto di qualità dell’Ateneo. Una infrastruttura come questa, di cui si è dotato il Dipartimento di Ingegneria, darà la possibilità a tanti ricercatori di effettuare studi e ricerche di altissimo livello in numerosi campi diversi». Il lavoro di questo super cervellone consiste nel raccogliere ed elaborare una enorme mole di dati (Big Data), eventualmente anche da fonti differenti, effettuando ricerche mirate allo studio della stessa Intelligenza Artificlale, ma anche alle possibili applicazioni per le Smart Cities, a quelle per migliorare la qualità dell’Ambiente, all’analisi economica e dei social media, alla genetica medica e all’oncologia.

«La ricerca oggi, in tutti i campi, dipende sempre di più dalla possibilità di raccogliere, gestire ed elaborare un gran numero di dati (BigData Analytics) – spiega il direttore del dipartimento Furio Cascetta – l’obiettivo di V:HPCCRI è dotare il Dipartimento di Ingegneria e l’ Università della Campania di una infrastruttura di calcolo ad elevate prestazioni (High Performance Computing), in grado di offrire servizi di calcolo orientati alla ricerca, offrendo una infrastruttura di Ricerca dedicata, ma che possa comunque essere condivisa con altre comunità accademiche e scientifiche, mantenendo la possibilità di definire liberamente le proprie politiche di gestione dei dati e rimanendo proprietari dei dati raccolti».

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Benevento e Provincia

Giornate europee del Patrimonio: a Benevento il baby dinoasauro Ciro

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Convento San Felice, in mostra storia del baby dinosauro Ciro
Per le Giornate Europee del Patrimonio 2020 promosse dal MiBact

 

 

L’ex Convento San Felice di Benevento, sede distaccata della Soprintendenza ABAP (Archeologia Belle Arti e Paesaggio) di Caserta e Benevento, aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2020 promosse dal MiBact, domani e domenica 27 settembre è prevista l’apertura al pubblico.

In attinenza al tema “Heritage e comunication”, nell’ambito della mostra paleontologica che ospita il piccolo dinosauro Scipionyx samniticus, saranno proiettati, nell’apposita “Sala didattica”, dei video attinenti alla storia dello straordinario fossile di dinosauro. Scipionyx samniticus (detto “Ciro”) è il primo dinosauro scoperto in Italia riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come uno dei fossili più importanti nella storia della paleontologia, conquistando la copertina di Nature per il suo eccezionale stato di conservazione.
Inoltre, sarà aperta al pubblico un’ala dell’ex Convento di San Felice, il cui accesso è normalmente precluso ai visitatori, con la possibilità, tra l’altro, di poter visionare pannelli didattici sugli antichi tratturi. L’ex convento di San Felice si trova nella città di Benevento, lungo il viale Atlantici.

Ristrutturato alla fine del XX secolo, oggi ospita gli uffici della Soprintendenza ABAP (Archeologia Belle Arti e Paesaggio) di Caserta e Benevento. Fu fondato dai frati cappuccini nel 1595 per l’esigenza di avere una dimora più vicina alla città. Il convento era un asilo di pace, in cui la preghiera s’intrecciava allo studio. Vi si distinse padre Vittorio Piperno, che per più anni fu lettore di Filosofia e Teologia a Napoli, nonché celebre oratore. Alla fine del XIX secolo il convento fu soppresso, e l’edificio fu adibito a carcere giudiziario. Svolse questa funzione fino ai primi anni 1970, poi il carcere fu trasferito nella nuova costruzione di contrada Capodimonte.

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