

foto di repertorio
Turbativa della liberta’ degli incanti. Con questa ipotesi di reato la procura di Napoli ha aperto l’inchiesta sulla realizzazione dei tre ospedali in prefabbricati Covid in Campania. Sono due per ora gli iscritti nel registro degli indagati e per loro tra venerdi’ e ieri fino a tarda sera sono scattate perquisizioni.
Si tratta di Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1, al quale hanno sequestrato il telefono cellulare, e Luca Cascone, consigliere regionale molto vicino al presidente della giunta campana, Vincenzo De Luca, dal quale hanno acquisito documenti. Nel mirino del pm Mariella Di Mauro e dell’aggiunto Giuseppe Lucantonio un maxi-appalto da 18 milioni di euro per la costruzione degli ospedali modulari e la forniture di dispositivi di sicurezza e macchinari sanitari.
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Due giorni fa i carabinieri dei Ros sono stati anche negli uffici della Soresa, la societa’ regionale impegnata per il settore della sanita’, dove hanno cercato documenti ed emali soprattutto per la gara di appalto per la costruzione dei moduli di Terapia Intensiva, quelli che poi in corso d’opera sarebbero stati convertiti, modificando i requisiti iniziali della gara d’appalto, in reparti di degenza.
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