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Approvata la legge contro le aggressioni ai medici: 5mila euro di multa e fino a 16 anni di carcere

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Approvata la legge contro le aggressioni ai medici: 5mila euro di multa e fino a 16 anni di carcere.

In una nota la segreteria aziendale Smi (sindacato dei Medici Italiani)della Asl Napoli 1 centro con ed Antonio Scalzullo esprimono la soddisfazione di tutti i medici dello smi asl Napoli 1 per la approvazione del disegno di legge al Senato della Repubblica che prevede pene severe per chi aggredisce il personale sanitario nell’esercizio delle sue funzioni.Sono previste sanzioni fino a 5000 euro e fino a 16 anni di carcere aggiungono i sindacalisti smi.

Tuttavia è necessario da parte delle AA.SS.LL in tutta la Regione Campania rendere più sicuri i presidi territoriali a rischio partendo dalla continuità assistenziale in primis applicando le norme vigenti che prevedono sempre la presenza nei presidi di almeno due medici per turno.

Un altra importante necessita’ è il potenziamento delle aggregazioni funzionali territoriali distrettuali per la gestione delle cronicita’ e della assistenza domiciliare durante l’intera giornata in modo da ridurre le chiamate e gli accessi inappropriati al 118 ed ai pronto soccorso concludono i sindacalisti Nazionali smi.

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Trovato il corpo del militare eroe annegato per salvare un ragazzo

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Trovato il corpo del militare eroe annegato per salvare un ragazzo.

 

E’ stato ritrovato stamani al largo di Milazzo  nello specchio di mare antistante Tono dove si erano concentrate le ricerche, il corpo di Aurelio Visalli, 40 anni, secondo capo della Guardia Costiera di Milazzo, scomparso ieri tra le onde dopo avere salvato un quindicenne che stava annegando. A confermarlo i vigili del fuoco e la Capitaneria di Milazzo.

A ripescare il cadavere e’ stato l’equipaggio della motovedetta della Capitaneria di porto sulla quale il giovane sottufficiale aveva prestato servizio. Il ritrovamento e’ avvenuto a nord del punto dove Visalli si era tuffato per effettuare il salvataggio di due ragazzi in difficolta’, ad una cinquantina di metri dalla costa nota come “puntitta”, nella baia del Tono. Nello specchio d’acqua dove si erano intensificate le ricerche aeree, terrestri e marittime, ieri pomeriggio fino a tarda serata. Il corpo dello sfortunato sottufficiale e’ stato trasportato con la stessa motovedetta fino al porto e da qui trasferito all’obitorio dell’ospedale di Milazzo.

E’ stato un uomo a scorgere dalla spiaggia il corpo in mare di Aurelio Visalli, e ad avvertire subito la Capitanria di porto. Il sottufficiale, 40 anni, e’ stato poi recuperato a largo di Milazzo. Il militare ieri si era tuffato per salvare un ragazzino in balia delle onde alte 7 metri. Secondo quanto riferito dai guardacoste, il sottufficiale sarebbe stato centrato in pieno da un’onda che gli avrebbe fatto perdere i sensi non riuscendo cosi’ a risalire sulla motovedetta. L’uomo che stamattina ha avvistato il cadavere racconta: “Ero a Tono con altre persone per dare una mano e abbiamo individuato dalla spiaggia il corpo in acqua, lo abbiamo riferito subito agli uomini della Guardia costiera che hanno poi recuperato purtroppo il cadavere del loro collega”.

Aurelio Visalli viveva a Venetico, lascia la moglie e due figli. Si era arruolato in Guardia Costiera 20 anni fa superando un concorso per “secondo capo” e dopo varie esperienze in diverse parti d’Italia era tornato in Sicilia, a Milazzo. I colleghi lo ricordano tra le lacrime: “Era una persona sempre disponibile e pronto a fronteggiare le problematiche lavorative quotidiane di tutti, sacrificandosi per gli altri. L’ultimo sacrificio lo ha fatto proprio ieri per aiutare quel ragazzo”. Tutta la citta’ di Venetico si stringe accanto alla famiglia, solo qualche settimana fa i cittadini erano sconvolti per la triste vicenda di Viviana Parisi e del piccolo Gioele Mondello, scomparsi e poi trovati morti a Caronia, ora anche la perdita di Aurelio . E anche Milazzo piange il suo eroe, diverse persone sono ferme davanti alla capitaneria di porto, consolando i colleghi dell’uomo.

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Bimba di 14 mesi in coma: ha tracce di marijuana nelle urine

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bimba marijuana

Bimba in coma a 14 mesi: ha tracce di marijuana nelle urine. Ora sta bene, è stata affidata a una struttura protetta.

 

Una bambina di 14 mesi e’ stata portata in coma al Policlinico San Matteo di Pavia dove i medici le hanno trovato tracce di marijuana nelle urine. Lo riporta La provincia Pavese. La piccola si e’ ripresa nel giro di alcuni giorni ed e’ stata trasferita in una struttura protetta per decisione del Tribunale dei Minorenni di Milano.

Da qualche giorno la bambina non stava bene, poi i genitori, che vivono in Lomellina, l’hanno vista cadere in un sonno sempre piu’ profondo e l’hanno portata in pediatria al San Matteo, dove e’ arrivata in coma. Alla scoperta delle tracce di marijuana, i medici hanno avvisato la polizia. Ed e’ stata aperta un’inchiesta per accertare le responsabilita’. L’ipotesi piu’ accreditata al momento e’ che abbia raccolto una piccola quantita’ di cannabis lasciata dai genitori sul tavolo o caduta per terra.

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