Napoli, Di Giacomo e Borrelli chiedono l’abolizione del Garante dei detenuti

Si è svolta oggi a Napoli dinanzi al carcere di Poggioreale conferenza stampa del segretario generale del sindacato S.PP. insieme al Consigliere Regionale Francesco Emilio BORRELLI per chiedere la revoca dell’incarico al garante comunale dei detenuti, il quale si ricorda che ha scontatato una pena di 21 anni.

La richiesta di revocare l’incarico è motivata dal fatto che ad oggi risulta che il fratello dello stesso sia detenuto da diversi mesi presso l’istituto penitenziario di Poggioreale. A riferirlo è il segretario generale del sindacato S.PP. Aldo Di Giacomo: “abbiamo assistito nell’ultimo anno ad un vero e proprio piano di destabilizzazione del sistema carcerario e della sicurezza in Italia senza precedenti. Sono ancora vive le immagini delle devastazioni, dell’evasioni di massa, delle violenze e dei 14 morti all’interno delle carceri italiane. Ancora non si spengono le polemiche sulle scarcerazioni dei 41Bis e di decine di detenuti dell’alta sicurezza (mafia)”.

Continua Di Giacomo: “è in atto un chiaro progetto di destabilizzazione del sistema da
parte delle associazioni dei detenuti, dei garanti e di una parte del mondo della politica
e della cultura, con il chiaro intento di abolire l’articolo 4Bis dell’ordinamento
penitenziario ossia concedere a tutti le misure alternative anche per i reati di mafia che
non collaborano con la giustizia. Un piano che è partito con maggior vigore dopo la
morte di Totò Reina e che pian pian ha trovato voce anche nelle direttive del
parlamento europeo, ma soprattutto nel mondo dell’associazionismo carcerario e dei
garanti dei detenuti”.

Fa specie, sottolinea Di Giacomo, che denunce per maltrattamento da parte dei
poliziotti penitenziari nei confronti dei detenuti, come a Santa Maria Capua vetere,
provengano da quei garanti dei detenuti come Pietro Ioia il quale dovrebbe dimettersi
per un evidente incompatibilità data dal fatto che il fratello stia scontando una pena
nello stesso istituto penitenziario in cui lui è garante. Per questo ho chiesto la Ministro
della Giustizia ed al Capo del D.A.P. di impedire l’accesso all’interno del carcere di
Poggioreale; inoltre, continueremo a chiedere l’abolizione della figura del Garante dei
Detenuti e che venga sostituita con quella del Garante della Pena. Appare evidente a
tutti come queste figure utilizzino le evidenti ed inumane condizioni detentive per
chiedere continui interventi atti a fare uscire più detenuti possibili; mentre in uno Stato
civile dovrebbe essere garantito a tutti i detenuti di scontare la pena in modo degno e
al contempo che sia garantita la piena esecuzione della stessa.
Di Giacomo conclude dicendo come sia importante in questo momento distinguere
chi sia la vittima e chi sia il carnefice.

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Pubblicato da
Antonio Carlino

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