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Politica Campania

M5S, Cirillo: ‘Crediti formativi e fuoricorso, rivedere requisiti per l’accesso al bonus’

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“Il requisito del tetto minimo dei crediti formativi previsto dalla Regione Campania per l’accesso al bonus di 250 euro, è un paradossale controsenso per gli studenti universitari. Significa fingere di non comprendere quanto la chiusura degli atenei, la sospensione dei corsi, l’impossibilità al confronto con i docenti, le evidenti difficoltà riscontrate nella fase di organizzazione della didattica on line, abbiano influito sul profitto degli studenti, molti dei quali hanno addirittura preferito rinviare l’appuntamento con alcune prove d’esame. Un bonus già viziato in origine dalla modalità del rimborso, che grazie al nostro intervento è stato corretto e rimodulato come finanziamento finalizzato all’acquisto di strumenti informatici per la didattica”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo.

“Chiederò formalmente che venga eliminato il requisito dei crediti formativi per l’accesso al bonus così come ho già sottolineato che è ingiusto escludere dal contributo gli studenti fuori corso da più di un anno. Ritardare di oltre un anno il ciclo di studi non equivale a non essere meritevole. Chi immagina questo – conclude Cirillo – non ha la piena consapevolezza di quanti sacrifici devono affrontare molti studenti che, spesso per gli atavici ritardi nell’erogazione delle borse di studio, sono costretti a lavorare per mantenersi agli studi, sottraendo tempo alla fase didattica e formativa e ritardando inevitabilmente la conclusione della carriera universitaria”.


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Politica Campania

M5S, Iovino: “De Luca ha il dovere di fare chiarezza sui numeri”

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posti letto

M5S, Iovino: “De Luca ha il dovere di fare chiarezza sui numeri”. Il deputato e responsabile dei rapporti interni: “Il diritto alla salute non si garantisce facendo querele a tutti”.

 

“De Luca ha il dovere di rispondere a chi gli pone domande che riguardano la salute dei cittadini della regione che governa. Non è a suon di querele che si garantisce il diritto alla vita, ma collaborando con chi vuole aiutarlo a salvare la Campania e facendo chiarezza, una volta per tutte, su numeri di posti letto e terapie intensive che continuano a ballare e a moltiplicarsi senza una logica, mentre centinaia di cittadini ogni giorno fanno file fino a 48 ore nelle ambulanze o nelle auto private, prima di essere assistiti.

Se in un anno le terapie intensive passano da 621 a 320, o se i fondi del Governo sono 780 milioni, mentre lui continua a dire che ne sono arrivati appena 246, c’è qualcosa che non va. Invece di continuare a offendere, a sperperare soldi pubblici in dirette istituzionali che trasforma in grottesche gag, mettesse le carte sul tavolo. Per intervenire, c’è bisogno di avere contezza di cifre e numeri reali. Non di battute e minacce di denunce. Non è così che si governa, ma da uomini di Stato con senso di responsabilità”.

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