Droga, soldi e telefonini nei pacchi degli alimenti ai detenuti nelle carceri della Campania

Droga, soldi e telefoni cellulari nascosti in pacchi destinati ai detenuti, Succede nelle carceri della Campania, come denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. Nuovo allarme per le carceri della Campania: causa e conseguenza delle restrizioni legate al Coronavirus.

 

La denuncia è del  del segretario nazionale dela sappe per la Campania Emilio Fattorello: “Tramite i pacchi postali destinati ai detenuti in periodo di COVID 19 si sta tentando di fare entrare nelle carceri di tutto. La Polizia Penitenziaria è impegnata nel contrasto di questo nuovo fronte di illegalità, che sta iniziando a creare grosse ed evidenti difficoltà al sistema.
Braciole farcite di droga, pezzi di prosciutti e/o carne contenenti telefonini di vario tipo dai micro agli smartphones, indumenti foderati con banconote di vario taglio… il tutto diretto alla criminalità che, anche dall’interno delle patrie galere, cerca di continuare le proprie attività criminose ed il malaffare”, spiega. “Ieri ben 7 telefonini sono stati sequestrati nel carcere di S. Maria Capua Vetere presso il Reparto Colloqui, proprio dove transitano i pacchi: si tratta di 6 micro cellulari e uno smartphone rinvenuti negli alimenti diretti ai detenuti. Ad Avellino scoperti cocaina, hashish e telefonini in tre pacchi, mentre altri due telefonini erano nascosti nella ampolla rettale di un detenuto. Anche al C. P. di Secondigliano, nel Reparto Alta sicurezza, sono stati rinvenuti altri due telefonini.”

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, torna a sollecitare interventi urgenti da parte delle Istituzioni: “Non sappiamo più in quale lingua del mondo dire che le carceri devono essere tutte schermate all’uso di telefoni cellulari e qualsiasi altro apparato tecnologico che possa produrre comunicazioni nonchè altrettanto necessario è prevedere uno specifico reato penale per coloro che vengono trovati in possesso di cellulari in carcere. I penitenziari sono sicuri assumendo i provvedimenti necessari per potenziare i livelli di sicurezza e nuovi Agenti di Polizia Penitenziaria. Sempre più indispensabile è dotare i Reparti di Polizia Penitenziaria di body scanner che possono aiutare molto in termini di prevenzione e contrasto circa l’introduzione di materiale illecito e non consentito nelle carceri”.

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