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Nuova circolare del ministero dell’Interno: sì alla passeggiata genitore-figlio vicino a casa

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E’ “da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. Lo prevede una nuova circolare inviata dal Viminale ai prefetti per “chiarimenti” sui divieti di assembramento e spostamenti. E “l’attività motoria generalmente consentita”, Tra le attivita’ motorie ammesse resta quella di fare jogging. Lo afferma il Viminale precisando la circolare firmata da Matteo Piantedosi, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno ed inviata oggi a tutti i prefetti per fornire “chiarimenti” sul divieto di assembramenti e spostamenti. Possibile anche camminare “in prossimità della propria abitazione”.

“Oggi abbiamo condiviso con il ministro della Salute Roberto Speranza l’opportunità di riservare particolare attenzione all’attività motoria in sicurezza dei bambini alla luce della proroga delle misure restrittive per contenere la diffusione del coronavirus in Italia”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, la sottosegretaria alla Salute con delega alla medicina per l’infanzia e l’adolescenza Sandra Zampa e Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip). “Se oggi le nostre bambine e i nostri bambini stanno bene – si legge nella nota – e’ proprio grazie alle misure di contenimento stabilite dal Governo. Alla luce delle tante sollecitazioni che numerose associazioni che tutelano l’infanzia e l’adolescenza hanno rivolto in questi giorni difficili e che sono state recepite dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, abbiamo condiviso con il ministro Speranza l’opportunità di consentire a tutti i soggetti in età evolutiva, ossia i minorenni con un’età compresa nella fascia d’eta’ 0-18 anni, di poter svolgere attività motorie e ludiche all’aria aperta, ma sempre accompagnati da un familiare, nel rispetto del distanziamento sociale, con un rapporto adulto/minore di 1:1, a meno che non si tratti di fratelli o minori conviventi nella stessa abitazione. In questo caso il rapporto adulto/minore potrà essere 1:n (n = numero fratelli o conviventi)”.

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