Coronavirus, in Cina i morti arrivano a 3012, mentre sono 80409 i contagiati

Il numero totale di infezioni da coronavirus in Cina è salito a 80.409, e le vittime a 3.012. La provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia, ha confermato 134 di infezione nella giornata di ieri, segnando un secondo aumento consecutivo dopo i 115 casi di martedì e i 114 di lunedì. 31 i decessi nella provincia nelle ultime 24 ore. Il numero totale di infezioni nella provincia è salito a 67.466, con 40.479 pazienti ristabiliti e 2.902 deceduti. Negli ultimi 22 giorni sono stati mille i pazienti infetti da -19 guariti e dimessi dagli ospedali: il numero dei recuperi post-ricovero in Cina ha superato quota 50mila pazienti. Nella giornata di ieri, sono state confermate 12.668 infezioni da -19 e 214 decessi in 76 paesi e regioni al di fuori della Cina. Secondo Du Bin, direttore dell’ICU medica presso il Peking Union Medical College Hospital, un lungo periodo di incubazione non e’ stato identificato o segnalato a Wuhan o in altri paesi. Il periodo medio di incubazione e’ di 5-7 giorni, prolungato al massimo a 14 giorni, ma non esistono dati che dimostrino un’incubazione più lunga. 250mila indumenti protettivi al giorno sono stati inviati nell’Hubei, superando addirittura la domanda. La Cina aumenterà l’offerta in altre parti del paese e incoraggerà l’esportazione di indumenti protettivi, ha dichiarato il ministero dell’Industria, della tecnologia dell’informazione cinesi. A partire da lunedì, il 55 per cento delle piccole e medie imprese cinesi (Pmi) non ha ripreso la produzione, mentre una parte del restante 45 per cento che ha riaperto, trova difficoltà a tornare alle sue normali capacità. Lo ha affermato Xin Guobin, viceministro dell’Industria e della tecnologia dell’informazione.

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