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Giugliano

Ancora venditori abusivi nonostante il Coronavirus. Pane venduto in auto a Giugliano

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Nel territorio campano, nonostante l’emergenza sanitaria da Coronavirus, i venditori abusivi continuano ad operare su tutto il territorio, proponendo merce in vendita in precarie condizioni igienico-sanitarie. Numerose segnalazioni sono state fatte in tal proposito dai cittadini campani al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, l’ultima proviene da Giugliano e, attraverso una testimonianza fotografica, mostra la vendita di pane abusivo dal portabagagli posteriore di un’automobile in via Casacelle .

“Il senso di responsabilità manca in tanti concittadini, non hanno capito che siamo in guerra contro un avversario invisibile. Chi vende pane in auto sta commettendo un reato e non rispetta le dovute regole di igiene. Chiediamo ai cittadini di non comprare pane da venditori abusivi, per chi avesse problemi a fare la spesa può contattare la Protezione Civile sulla pagina facebook e chiedere che gli si consegni la spesa a domicilio”- sono state le parole dell’ex Consigliere Comunale dei Verdi di Giugliano Giuseppe D’Alterio.

“In questo momento è molto importante, più che nel passato, combattere i venditori abusivi, la vendita degli alimenti deve essere totalmente sicura, mentre la merce venduta dagli abusivi è un attentato alla salute dei cittadini. Non bisogna acquistare dai venditori abusivi ma si deve segnalarli e denunciarli. Abbiamo provveduto a segnalare questo ennesimo caso alle autorità affinché l’uomo venga fermato e denunciato.”- ha proseguito il Consigliere Borrelli.

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Caserta e Provincia

Invita a cena l’amico e poi lo uccide a coltellate: arrestato incensurato di Castel Volturno

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Ha aggredito a coltellate e ucciso durante una lite, l’amico che aveva invitato a cena. La tragedia è avvenuta la notte scorsa a Castel Volturno. L’uomo, un incensurato di 43 anni, ha confessato il delitto al sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Simona Faga, ed è finito in carcere con l’accusa di omicidio.

 

Nei suoi confronti c’era un elemento schiacciante: la sua auto era stata filmata dalle telecamere di videosorveglianza della clinica Pineta grande, mentre scaricava al pronto soccorso la vittima dell’aggressione, Augusto Grillo, 37 anni di Giugliano.

I carabinieri hanno analizzato le immagini individuando la targa e risalendo al proprietario, che alla fine ha ammesso le sue responsabilità. I militari hanno poi ritrovato e sequestrato l’arma usata, un coltello da cucina, che era nel giardino dell’abitazione

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Giugliano

Giugliano, il padre del bimbo annegato ferito in un incidente stradale: è in gravi condizioni

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Giugliano. Ferito in un incidente stradale mentre portava i vestiti al figlio di 4 anni morto annegato nella piscina di casa.

E’ in gravi condizioni all’ospedale di Pozzuoli il padre del piccolo Anthony, di 4 anni, morto annegato ieri nella piscina di casa in località Varcaturo a Giuglian. L’uomo è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto sulla Variante Anas della statale Domitiana. A bordo di una Volskwagen Golf, stava ritornando con un altro figlio in ospedale, per portare indumenti per ricomporre la salma del figlioletto. Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale la vettura, all’altezza dello svincolo per Quarto, in direzione Napoli, è rimasta coinvolta in un tamponamento con altre due vetture finendo per capovolgersi. L’uomo è stato soccorso e portato nel Pronto Soccorso dell’ospedale civile di Pozzuoli in gravi condizioni. Il figlio che lo accompagnava non ha riportato ferite gravi ma è in stato di shock.

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copertina

Inchiesta sulla morte del piccolo Anthony annegato nella piscina senza bordi sotto la sua finestra

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 Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte del piccolo Anthony di soli 4 anni, annegato nel pomeriggio di ieri nella piscina di casa.

 

La tragedia si è consumata intorno alle 14 in via Ripuaria a Varcaturo, quando il piccolo è entrato nella piscina di casa profonda poco più di un metro e situata sotto la sua cameretta al piano terra. Il piccolo, non indossando dispositivi di salvataggio, e non sapendo nuotare, non ha avuto scampo. In quel momento i genitori erano assenti e il bambino era sfuggito all’attenzione della sorella che era in casa con lui. Quando la ragazza si è resa conto dell’accaduto è stato troppo tardi. Ha immediatamente chiamato i soccorsi e tentato di rianimare il piccolo. Allertati dalle grida di disperazione della ragazza sono accorsi i vicini di casa che hanno trasportato il piccolo al Pronto Soccorso dell’ospedale civile di Pozzuoli, il Santa Maria delle Grazie.

Una corsa che si è rivelata inutile: i sanitari non hanno potuto che constatarne il decesso. La salma è stata trasferita per l’esame autoptico al secondo Policlinico di Napoli. I carabinieri hanno avviato le indagini e interrogato i primi testimoni. Le verifiche sono tese a capire come sia stato possibile far costruire una piscina senza bordi e sotto una finestra a piano terra e senza alcuna protezione.

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