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Avellino e Provincia

Abusivismo edilizio: denunciate tre persone nell’avellinese

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I Carabinieri della Stazione Forestale di Lioni, a conclusione di mirati accertamenti per il contrasto dell’abusivismo edilizio in zone vincolate paesaggisticamente, hanno denunciato tre persone ritenute responsabili della realizzazione di opere in assenza di titoli autorizzativi.
I Carabinieri, unitamente a personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, hanno accertato che i predetti, in località boschiva del comune di Senerchia, avevano proceduto alla realizzazione di una strada rurale in cemento (avente dimensioni di circa 110 metri lineari e larghezza media di oltre tre metri) in assenza di permesso di costruire, su terreni gravati dal vincolo idrogeologico e paesaggistico.
Alla luce delle evidenze emerse, a loro carico è quindi scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.
Oltre alla denuncia sono state elevate le previste sanzioni amministrative, per aver proceduto al movimento terra in assenza della prescritta autorizzazione da parte della comunità montana.

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Area Vesuviana

Va in pellegrinaggio a San Gerardo e muore al ristorante

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Sconcerto a Striano, piccolo centro dell’area vesuviana, per la notizia dell’improvvisa morte di Renato Vivace. L’uomo era in visita al Santuario di San Gerardo Maiella insieme a un gruppo di fedeli.

 

Un pellegrinaggio che da un momento di fede si è trasformato in lutto quando, all’interno del ristorante dove avevano scelto di pranzare, Vivace ha accusato un malore e si è accasciato a terra. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi, inutili si sono rivelati i tentativi del personale del 118 di rianimare l’uomo che purtroppo è deceduto, fatale sarebbe stato un arresto cardiaco. Sotto shock per quanto accaduto,  familiari e pellegrini.

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Il corpo senza vita del 62enne si trova ora presso l’obitorio dell’ospedale in attesa del trasferimento a Striano dove si svolgeranno i funerali e verrà tumulata la salma. La notizia ieri ha fatto il giro del paese dove il geometra era molto conosciuto e stimato. Membro insieme al figlio della Sezione Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Striano, Vivace in passato ha ricoperto anche cariche politiche. E’ stato assessore comunale nel 2014, durante la prima legislatura del sindaco Antonio Del Giudice. Lascia di sè il ricordo di una persona perbene e garbata.

N.M.

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Avellino e Provincia

Clan Graziano, chiesto oltre mezzo secolo di pena per 5 imputati

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Clan Graziano, chiesto oltre mezzo secolo di pena per 5 imputati

Avellino. Oltre mezzo secolo la pena chiesta per i cinque imputati legati al clan Graziano di Quindici. I pm antimafia, Simona Rossi e Luigi Landolfi, hanno richiesto 14 anni per Fiore Graziano e Antonio Mazzocchi, 12 anni per Salvatore Graziano, 10 anni di reclusione per Domenico Desiderio e 9 per Ludovico Domenico Rega. L’operazione nell’agosto del 2019, quando i carabinieri del nucleo investigativo di Avellino, guidati dal capitano Quintino Russo, arrestarono i 5 imputati accusati di una serie di estorsioni e attentati intimidatori, porto e detenzione di arma, associazione a delinquere.

Tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Nell’ordinanza c’era ampio spazio dedicato alla scarcerazione di Salvatore Cava, figlio del boss morto Biagio, finito subito nel mirino dei Graziano insieme alla madre Rosalba Fusco. Con un fucile di precisione, i killer dei Graziano si allenavano utilizzando un manichino. Lo ritrovarono nelle infinite campagne di Quindici, i carabinieri Cacciatori Puglia del Gargano ai quali avevano chiesto aiuto i colleghi di Avellino. Bianco, dalle sembianze femminili, residuo di una boutique visto che presentava anche un cinturino sul punto vita. Il fantoccio risultava stato colpito all’altezza del cuore, da due proiettili sparati con un fucile di precisione. Secondo la procura, il manichino sarebbe la conferma che gli esponenti del clan Graziano si addestravano al tiro di precisione.

 

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