

“Baby gang, degrado, spazi di aggregazione. Foria ha bisogno di risposte non di murales” è una scritta apparsa su uno striscione, firmato da Berta-Casa Pound ,apposto sulla ex Caserma Garibaldi. Si tratterebbe di una forma di protesta, o intimidazione, nei confronti di un progetto portato avanti dall’Associazione Artur, fondata da Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, un ragazzo che fu vilmente aggredito a Via Foria da una baby-gang riducendolo in fin di vita.
“La signora Iavarone ha tutto il nostro appoggio e per questo difenderemo a spada tratta sue iniziative e quelle sostenute dall’associazione da lei fondata perché atte ad apportare miglioramenti sociali, mentali e territoriali in quartieri a rischio. Gli atti intimidatori sono assolutamente un gesto vigliacco e vanno combattuti. Se poi, quello di Casapound, fosse solo una manifestazione di dissenso o una richiesta allora proponesse idee e azioni alternative concrete per aiutare il territorio e non discutibili striscioni affissi tra l’altro in modo abusivo”- ha sostenuto il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli a sostegno di Maria Luisa Iavarone.
Quarto - La Villa Comunale Giovanni Paolo II trasformata, almeno in parte, in un’area di… Leggi tutto
Benevento– «Ad oggi, sulla vicenda dell’incendio di Airola, siamo ancora fermi e le imprese agricole… Leggi tutto
Napoli – «Devo ringraziare tutti gli uomini e le donne in divisa e i volontari… Leggi tutto
Dopo quasi tre anni di assenza dalle scene, i Foja tornano su un palco. E… Leggi tutto
Napoli - Non erano ancora le regate della Coppa, eppure il Golfo ha già fatto… Leggi tutto
Napoli – È “Senza scorciatoie. Una storia per dire no alle ingiustizie” (Mondadori) il libro… Leggi tutto