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Pianura

Pranzo di Natale a Pianura, 150 persone alla festa del quartiere

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Circa 150 persone hanno partecipato oggi al pranzo di Natale organizzato nella parrocchia di San Lorenzo Martire, nel quartiere di Pianura, dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con l’intera comunità parrocchiale e con la IX Municipalità. Alla festa hanno partecipato migranti, esponenti del comunità rom e residenti del quartiere che hanno messo da parte le reciproche differenze per unirsi in un abbraccio fraterno.Il pranzo natalizio è stato offerto dalla ditta Vegezio, che ha curato l’intero cantering. Splendida la partecipazione dei volontari – moltissimi ragazzi – che hanno servito ai tavoli. “Questa giornata – ha spiegato don Dario Colle giovane e combattivo parroco pianurese – nasce da un dono di Dio e dall’amicizia con la comunità di Sant’Egidio. Già nel 2016 avevamo organizzato questa bella iniziativa che quest’anno, con il concorso della IX Municipalità e di tanti uomini e donne generosi, abbiamo potuto ripetere. Il messaggio che vogliamo lanciare è pieno di carità e ci riempie il cuore. Cristo ci ha insegnato ad abbassarci e ad andare incontro a tutti i fratelli e le sorelle. Questo è il motivo che ci spinge a superare ogni difficoltà grande e piccola nel nome della carità”.

72 i pranzi di Natale organizzati dalla Comunità di Sant’Egidio dai primi giorni di dicembre all’Epifania a Napoli e in altre città della Campania. Un lavoro mastodontico che vede da sempre le parrocchie in prima linea per offrire un Natale migliore a tante famiglie in difficoltà. “ Siamo entusiasti della generosità di don Dario e della sua comunità – afferma don Mariano Eberato, sacerdote assistente della comunità di Sant’Egidio – l’organizzazione è stata curata fin nei minimi dettagli e questo è segno di amore e di fraternità. Siamo contenti che questo spazio di solidarietà natalizia abbia riscosso un successo così ampio. Quello di oggi è solo un punto di partenza. Lo scopo del nostro lavoro è quello di allargare anche ad altri periodi dell’anno questi momenti di convivialità e di fraternità che sono di fondamentale importanza”.Un intero quartiere unito per dare un segnale di speranza e ritrovare il senso di comunità. Da diverse settimane la Municipalità di Pianura-Soccavo è in prima linea per garantire la buona riuscita di un evento che, per una volta, è riuscito a mettere d’accordo tutti. “Come Municipalità abbiamo fatto tutto il possibile per fornire il massimo supporto all’organizzazione di questa bellissima iniziativa – spiegano Lorenzo Giannalavigna e Marco Lanzaro, rispettivamente presidente e vicepresidente della IX Municipalità – perchè in questo modo si può incarnare il vero spirito natalizio e la vera carità cristiana che non è solo un concetto religioso, ma è il fondamento della nostra società. Vedere la partecipazione attiva di tanti cittadini pianuresi ci conforta – proseguono Giannalavigna e Lanzaro – perchè in una società piena di contrasti e dove la conflittualità dei rapporti è sempre più sentita, lanciare messaggi di pace e di speranza è di fondamentale importanza”.

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Cronaca Napoli

Napoli, concerto di un neomelodico non autorizzato a Pianura: arriva la polizia

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pianura neomelodico

Napoli. Alle due circa di stanotte gli agenti del Commissariato Pianura sono intervenuti in via Vicinale Sant’Aniello dove era stato segnalato un concerto.

Gli agenti, nel piazzale antistante uno stabile da cui proveniva della musica e una voce maschile, hanno visto circa 200 persone assembrate intente ad intonare canzoni.
Poco dopo, hanno visto scendere dall’edificio un uomo che, tra la folla, è salito a bordo di un’auto per allontanarsi.

I poliziotti hanno accertato che l’uomo, un noto cantante neomelodico, si era esibito in forma privata presso l’abitazione di un fan in occasione della comunione di un bambino e che, durante l’esibizione, molte persone del quartiere si erano assiepate all’esterno per ascoltare la musica.

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, operai morti nel crollo a Pianura: 3 indagati per abusi edilizi

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Omissione dolosa di cautele contro gli infortuni e lottizzazione abusiva. Sono questi i reati contestati a tre indagati per il crollo a Napoli di un muro che a giugno scorso a Masseria Grande nel quartiere di Pianura porto’ alla morte di due uomini, il 61enne Ciro Petrucci e il 41enne Thomas Daniel.

I due erano operai e stavano lavorando a un’opera abusiva su un terreno che era gia’ stato sequestrato diversi anni fa per abusivismo. Ieri la procura di Napoli ha ottenuto il sequestro del terreno. E’ stato accertato anche che c’era stato il tentativo di falsificare documenti per sviare le indagini. I due lavoratori morirono dopo il crollo di un muro che reggeva un terrapieno. Le indagini relative al decesso di Perrucci e Thomas sono a carico del direttori dei lavori, committente e proprietario della villetta interessata dai lavori. Contestato anche il reato previsto dall’articolo 437 del codice penale, cioe’ l’omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

Nel corso delle indagini e’ emerso che oltre a Thomas Daniel, cittadino della Liberia che aveva il permesso di soggiorno scaduto, nel cantiere lavoravano anche altri extracomunitari privi di permesso di soggiorno e che, quindi, non potevano essere assunti alle dipendenze di un datore di lavoro. Emersi anche dei tentativi di falsificazione di documenti per sviare le indagini. Nella zona interessata dalla frana, in cui insisteva anche un vincolo paesaggistico, si stavano compiendo ulteriori opere su un terreno gia’ confiscato, dopo una sentenza di condanna in primo grado, per lottizzazione abusiva.

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