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Pianura

Napoli, droga e pistola recuperate dalla polizia nel ‘Grattacielo’ di Pianura

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Ieri sera gli agenti del Commissariato Pianura, nel corso di un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti , hanno effettuato dei controlli presso il complesso di case popolari di via Evangelista Torricelli.
Negli spazi comuni dell’edificio denominato il “Grattacielo”, i poliziotti hanno rinvenuto una pistola Beretta calibro 9×19, completa di caricatore con 8 cartucce; 3 panetti di hashish del peso complessivo di circa 300 grammi ed altro materiale per il confezionamento.

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, operai morti nel crollo a Pianura: 3 indagati per abusi edilizi

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Omissione dolosa di cautele contro gli infortuni e lottizzazione abusiva. Sono questi i reati contestati a tre indagati per il crollo a Napoli di un muro che a giugno scorso a Masseria Grande nel quartiere di Pianura porto’ alla morte di due uomini, il 61enne Ciro Petrucci e il 41enne Thomas Daniel.

I due erano operai e stavano lavorando a un’opera abusiva su un terreno che era gia’ stato sequestrato diversi anni fa per abusivismo. Ieri la procura di Napoli ha ottenuto il sequestro del terreno. E’ stato accertato anche che c’era stato il tentativo di falsificare documenti per sviare le indagini. I due lavoratori morirono dopo il crollo di un muro che reggeva un terrapieno. Le indagini relative al decesso di Perrucci e Thomas sono a carico del direttori dei lavori, committente e proprietario della villetta interessata dai lavori. Contestato anche il reato previsto dall’articolo 437 del codice penale, cioe’ l’omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

Nel corso delle indagini e’ emerso che oltre a Thomas Daniel, cittadino della Liberia che aveva il permesso di soggiorno scaduto, nel cantiere lavoravano anche altri extracomunitari privi di permesso di soggiorno e che, quindi, non potevano essere assunti alle dipendenze di un datore di lavoro. Emersi anche dei tentativi di falsificazione di documenti per sviare le indagini. Nella zona interessata dalla frana, in cui insisteva anche un vincolo paesaggistico, si stavano compiendo ulteriori opere su un terreno gia’ confiscato, dopo una sentenza di condanna in primo grado, per lottizzazione abusiva.

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Area Flegrea

Omicidio di Marco Di Flora o’ pazzo: una pista porta al rione Traiano

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C’è una pista che porta al rione Traiano nell’incheista sull’omicidio di  Marco Di Flora detto ‘o pazzo avvenuto due sere fa a Licola.

Gli investigatori hanno setacciato nei suoi ultimi rapporti,  hanno controllato il suo telefono con chiamate, sms e chat e nel contempo hanno ascoltato la sua compagna e familiari e amici. Era originario di Pianura e anche se  aveva precedenti penali per droga e furti non risultava inquadrato in clan della camorra. Eppure era stato controllato alcune volte con alcuni esponenti del clan Cutolo del rione Traiano. Una pista calda visto i movimenti e i pentimenti interno ai clan flegrei che negli ultimi mesi hanno scompaginato gli equilibri criminali della zona.

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Ma nonostante questo l’omicidio di Marco Di Flora rimane ancora avvolta dal mistero. Le indagini stanno procedendo in tutte le direzioni, anche per verificare se l’esecuzione ha affinita’ con un omicidio di camorra, ma l’uomo, al momento, sebbene noto alle forze dell’ordine solo per reati commessi in passato e non sembra legato a clan malavitosi dell’area flegrea. Di Flora da quanto emerso dai primi riscontri, residente nel quartiere napoletano di Pianura, era alle dipendenze di una impresa di pompe funebri ed era legato sentimentalmente ad una giovane residente in zona flegrea, con la quale forse voleva andare a vivere proprio tra Licola e Cuma, nella zona dove c’e’ stato l’agguato.

Dai rilievi della Scientifica e’ emerso che l’uomo e’ stato raggiunto da tre colpi di arma da fuoco alle spalle, mentre cercava scampo nella fuga a piedi dopo aver abbandonato lo scooter su cui viaggiava lungo la strada. Aveva riconosciuto i suoi aggressori, spiegano gli investigatori. Evidentemente gli avevano teso l’agguato o lo attendevano sul percorso sapendo dove era diretto. Il corpo di Di Flora e’ stato trasferito al secondo Policlinico di Napoli a disposizione dell’autorita’ giudiziaria per l’esame autoptico. La polizia anche questa mattina e’ ritornata sul luogo del delitto per ulteriori indagini e soprattutto per sentire i residenti, i primi a tentare di soccorrere l’uomo dopo aver udito gli spari. Al vaglio anche le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza privata presenti nella zona. Si spera di recuperare qualche traccia utile per il prosieguo delle indagini.

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