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giovedì, Aprile 2, 2020

La Regione Campania finanzia 28 progetti per contrastare il bullismo

NApoli. La Regione Campania ha approvato gli esiti del bando che ha permesso il finanziamento di 28 progetti territoriali per prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Si tratta di progetti presentati da partenariati composti da un minimo di tre soggetti e un massimo di cinque tra ambiti territoriali sociali (ruolo capofila), altri enti pubblici, istituzioni scolastiche, aziende sanitarie locali e soggetti del terzo settore. I progetti sono relativi a percorsi di conoscenza e di sensibilizzazione verso il problema del bullismo, come stimolo per la riflessione sul fenomeno e, più in generale, sulla convivenza pacifica, il rispetto delle diversità, la soluzione dei conflitti; percorsi di alfabetizzazione emotiva e di potenziamento delle abilita sociali, volti a costruire la competenza emotiva dei ragazzi, a educarli all’empatia, alla comunicazione assertiva e al comportamento prosociale, con particolare attenzione alla dimensione di gruppo; percorsi di educazione all’uso consapevole della rete internet e ai diritti e doveri legati all’utilizzo delle tecnologie informatiche; percorsi che mirano a promuovere una cultura dello sport giovanile come strumento per prevenire e ridurre i fenomeni di prevaricazione e di non rispetto delle diversità. “Attenzione particolare viene rivolta al tema del cyberbullismo, virtuale nella forma, ma terribilmente concreto nelle sue conseguenze, che vede i nostri ragazzi e ragazze a volte inconsapevoli dei gravissimi rischi che possono correre e che e’ presente in maniera sempre più pervasiva, con risvolti anche tragici sulla vita dei ragazzi, come testimoniato dalle cronache sempre più frequenti”, sottolinea l’assessore alla Formazione e Pari opportunità, Chiara Marciani. “La tutela dei minori dai pericoli del web, dal bullismo e dal cyberbullismo è un atto di responsabilità collettiva che deve coinvolgere non solo le famiglie ma anche gli insegnanti, le scuole, gli Enti e le Istituzioni centrali e territoriali e le associazioni. Per questo crediamo che progetti come questi possano diventare uno strumento formidabile per tutti coloro che vogliono combattere il cyberbullismo in modo efficace e strutturale”, conclude.

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