Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy

Quartieri di Napoli

Maltempo, gravi disagi a Napoli: allagamenti in diverse scuole, piove sulle banchine della stazione Trencia e alla Loggetta cede un muro

Pubblicato

in



“Il maltempo delle ultime ore ha scoperchiato il vaso di Pandora delle carenze manutentive che caratterizzano diverse scuole del comprensorio. Ci sono giunte diverse segnalazioni di corridoi e aule allagate, con contromisure adottate alla meno peggio, attraverso il posizionamento di secchi atti a raccogliere le gocce provenienti dalle infiltrazioni di acque meteoriche all’interno delle mura degli edifici. Due esempi sono il liceo “Elio Vittorini” di via Domenico Fontana e il “Galileo Galilei” di via San Domenico. Le criticità sono comuni anche a tante altre scuole. Occorrono dei controlli periodici da parte degli enti proprietari delle strutture volti ad evincere tali criticità e risolverle. Non è accettabile che si arrivi a tanto”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che da giorni sta raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e pressando per ottenere rapidi interventi. “Se il maltempo crea disagi agli studenti non va meglio ai pendolari. Piove, infatti, all’interno della stazione Trencia della Circumflegrea. Le infiltrazioni hanno anche provocato il distacco di alcuni pezzi di intonaco. A tali problemi vanno aggiunti gli allagamenti delle strade e i conseguenti smottamenti, come è avvenuto ad esempio alla Loggetta, dove un muro ha ceduto a causa della pressione dell’acqua. Torniamo a ribadire, dato che a causa dei cambiamenti climatici in atto le alluvioni, i forti temporali, gli allagamenti, le mareggiate e i tornado aumenteranno, che occorre sturare le caditoie e manutenere la rete fognaria, altrimenti episodi del genere saranno all’ordine del giorno”.

Continua a leggere
Pubblicità

Area Vesuviana

Giancarlo Siani, storia di un giornalista morto per la verità

Pubblicato

in

Giancarlo Siani, storia di un giornalista morto per la verità

 

Il 23 settembre 1985 Giancarlo Siani cronista del giornale ” Il Mattino”, viene colpito da una raffica di proiettili partiti dalle pistole di almeno due sicari nel quartiere Vomero, dove il 26enne abitava. Un brutale omicidio, commissionato dalla camorra per punire Siani che aveva osato denunciare ,con le sue inchieste, la collusione tra camorra e politica negli appalti sulla ricostruzione che interessarono la Campania dopo il sisma del 1980. Un elemento scomodo per i clan Nuvoletta, Bardellino che, collusi con esponenti della politica oplontina, sul territorio tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, avevano costruito un impero grazie alla gestione e al controllo dello spaccio di droga e il contrabbando di sigarette. Articoli scomodi tanto da dirimere la morte del cronista. In un dossier Siani scrisse che l’arresto del boss Valentino Gionta era stato eseguito dai carabinieri, grazie a una “soffiata” partita da elementi del clan Nuvoletta, i quali volevano spodestare il boss per avere maggior potere negli illeciti affari insieme ai Bardellino; la rabbia oscura la mente dei fratelli Angelo e Lorenzo Nuvoletta, alla lettura delle accuse sollevate da Siani nell’articolo pubblicato.

I due capi bastone rischiano di essere giudicati “infami” nell’ambiente malavitoso, il codice d’onore camorristico bandisce le amicizie con appartenenti alle forze dell’ordine. I Nuvoletta decisero la morte del giornalista. Le indagini, condotte dalla magistratura e le rivelazioni di tre pentiti, portano all’arresto dei mandanti dell’omicidio: i fratelli Nuvoletta e degli esecutori materiali, Ciro Capuccio e Armando Del Core. Con la sentenza, emessa in fase di giudizio il 15 Aprile 1997, la Corte d’Assisi di Napoli ha condannato all’ergastolo mandanti ed esecutori. Sono passati 35 anni dalla morte di Giancarlo Siani, ma il suo ricordo, l’amore, l’affetto vive nel Paolo e nelle tante manifestazioni che ogni anno hanno luogo in Campania in sua memoria. Sulla sua vita nel 2009 è stato girato il film Fortapasc, di Marco Risi, un omaggio per non dimenticare colui che era e sarà il simbolo della vera anima del giornalismo: la verità.

Natasha Macri

Continua a leggere



Cronaca Napoli

Napoli, sequestrate 80 piante di marijuana nel parco dei Camaldoli

Pubblicato

in

Napoli, sequestrate 80 piante di marijuana nel parco dei Camaldoli.

 

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha arrestato un 27enne di Marano di Napoli, e sequestrato, all’interno del Parco Metropolitano dei Colli e dei Camaldoli, 80 piante di “cannabis indica”, dell’altezza media di oltre 3 metri, per un peso complessivo di circa 450 Kg.

L’operazione è stata condotta dalla Compagnia di Giugliano in Campania ed ha interessato una zona interdetta al pubblico, di difficile accesso, raggiungibile solo percorrendo un lungo sentiero reso particolarmente impervio dalla presenza di una folta vegetazione e di superfici scoscese e individuata grazie alle ricognizioni della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Napoli mediante l’elicottero A109 Nexus.
Il giovane arrestato, nell’allestire la piantagione di canapa nascosta tra i rovi, aveva persino montato una tenda da campo per trascorrere la notte nelle vicinanze e per raccogliere la marijuana entro le prime ore del mattino.

Sequestrati anche gli attrezzi utilizzati per la potatura e l’irrigazione mentre le piante sono state successivamente estirpate e incenerite sul posto.
Un altro importante risultato nella lotta alla droga che rientra nel piano di prevenzione e repressione del traffico di stupefacenti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito del quale proprio i Reparti del Gruppo di Giugliano in Campania si sono particolarmente distinti sequestrando solo negli ultimi due mesi ben 6 piantagioni di marijuana.

Continua a leggere



Pubblicità

Pubblicità

DALLA HOME

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci la tua email:

Gestito da Google FeedBurner

Le Notizie più lette