Un “passo indietro” del governatore uscente in vista delle prossime elezioni regionali del 2020 in Campania, ritenuto “divisivo”. A chiederlo è , deputato di Italia Viva, neonato partito politico fondato da Matteo Renzi, che in un’intervista al “Mattino” dice: “Occorre una risposta politica a Salvini in Campania e non c’è più tempo da perdere. Bisogna organizzare una risposta politica a Matteo Salvini. In questo momento c’è una grande e attivissima mobilitazione di popolo che si riconosce nel movimento delle sardine che non può essere dispersa ed è utile per impedire che ci possa essere una vittoria leghista in una regione come la Campania. Il Pd deve uscire da una paralisi di fatto rispetto all’indicazione delle candidature, perché se scelte all’ultimo momento, vedi l’Umbria, non portano a nulla. E serve un ragionamento aprendo alle parti più diverse, compreso l’M5s”. Secondo Migliore si può mettere in piedi “un fronte  largo” in Campania “se si investe su un progetto che metta al centro anzitutto le esigenze della nostra terra e non le ambizioni personali di chiunque, compreso quelle di chi ora è il presidente della Regione. Per questo serve una coalizione larga che si preoccupi delle sofferenze della nostra terra, mettendo da parte rancori e battute infelici che non fanno bene alla costruzione di un progetto vincente”.  Migliore sottolinea poi come in questi anni di amministrazione De Luca “non sono mai stati affrontati seriamente problemi decisivi”, a partire dal “tema dell’ambiente” sul quale “non ho visto grandi risultati. Basta guardare alle ecoballe: al di là delle battute di dubbio gusto di De Luca non si sono visti grandi risultati, nonostante il governo Renzi abbia stanziato qualcosa come 500 milioni di euro, il più grande finanziamento verso una regione nella storia repubblicana”: Per organizzare una coalizione larga, spiega Migliore, “dobbiamo essere in grado di parlare la stessa lingua con tutte le persone, compreso recuperare il civismo”, e “serve superare l’accentramento degli ultimi anni e dare una risposta positiva a chi ha continuato a segnalare difficoltà e sofferenze senza essere ascoltato”. Migliore spiega che “occorre ripartire da Napoli che, piaccia o non piaccia, è una capitale europea: deve essere più centrale quindi per le politiche della Regione, così come molte aree interne e decentrate. Penso a Napoli Est e al mai realizzato intervento sul litorale domizio. Tutti campi di intervento che non possiamo lasciare alla destra”. 



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