Terminera’ a Scampia nella piazza antistante il centro sportivo di Gianni Maddaloni la tappa italiana della fiaccola ‘Peace Run’ l’evento ideato nel 1987 dal maestro spirituale Sri Chinmoy per promuovere una cultura in cui tutti gli individui sono considerati membri di una grande famiglia mondiale: l’umanita’. ”Abbiamo deciso di portare la fiaccola a Scampia – spiega uno degli organizzatori – per sostenere il rilancio del quartiere ormai in piena rinascita dopo un passato segnato da tristi eventi. Arriveremo davanti al centro sportivo di Gianni Maddaloni che con le sue iniziative e divenuto un vero e proprio faro per tutti i giovani”. Tra i tedofori che negli anni hanno portato la fiaccola e sostenuto l’iniziativa ci sono campioni dello sport come Muhammad Ali e Carl Lewis e personaggi divenuti protagonisti della storia dell’umanita’ come Nelson Mandela, Desmond Tutu, Mikhail Gorbaciov e Maria Teresa di Calcutta. Prima dell’arrivo a Scampia, nel pomeriggio di giovedi’ 26, la fiaccola fara’ tappa a Caivano all’Istituto “F. Morano”.
Incendio al Sannazaro, il Comune incontra gli sfollati: «Rientro a casa in tempi rapidi e in sicurezza»
Era una speranza fragile, durata pochi giorni, poi svanita davanti al responso della medicina. Il cuore che si era reso disponibile per Domenico, il bambino di due anni di Nola già sottoposto a un trapianto lo scorso dicembre, non poteva essere impiantato di nuovo. Il verdetto era arrivato il 18 febbraio dall’Heart Team riunito all’Ospedale Monaldi, che aveva chiarito come l’organismo del piccolo non fosse in grado di sopportare un secondo intervento così invasivo.
Ma quel cuore non ha smesso di battere per qualcuno. A centinaia di chilometri di distanza, l’organo ha riacceso una speranza concreta per un altro bambino, compatibile e in cima alla lista d’attesa. L’intervento è stato eseguito con successo all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, uno dei principali centri italiani per i trapianti pediatrici.
Bagnoli e America’s Cup, aperte due indagini sui lavori: la Procura accende i riflettori
I lavori in corso a Bagnoli in vista dell’America’s Cup del 2027 finiscono ufficialmente sotto la lente della magistratura. La Procura di Napoli ha aperto due filoni d’indagine dopo gli esposti presentati da un gruppo di cittadini preoccupati per l’impatto ambientale e sanitario delle attività in corso nell’ex area Italsider.
Su impulso del procuratore Nicola Gratteri è stato costituito un pool di magistrati che coinvolge due sezioni strategiche dell’ufficio inquirente: quella dedicata alla tutela dell’ambiente e del territorio e quella che si occupa dei reati contro la Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è verificare la correttezza degli appalti, la regolarità delle procedure e l’eventuale esposizione della popolazione a rischi legati alla movimentazione di materiali potenzialmente nocivi.
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