Nocera. Ha riportato una prognosi di dieci giorni il vicequestore del commissariato di Nocera Inferiore, Luigi Amato, ferito a un braccio questa mattina durante gli arresti effettuati nell’ambito dell’indagine per gli scontri tra tifosi di Nocerina e Foggia. A scagliarsi contro di lui è stato il fratello di uno dei due tifosi arrestati per i disordini allo stadio. Il giovane, di età inferiore ai 30 anni, avrebbe provato a opporsi all’arresto del proprio familiare. Trasportato in commissariato, inoltre, si sarebbe rifiutato di farsi foto segnalare, scagliandosi contro un agente e provocandogli contusioni giudicate guaribili in tre giorni. Ritenuto responsabile di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, è stato trasportato in carcere a Salerno. Gli altri due arrestati, invece, secondo gli investigatori avrebbero preso parte ai disordini tra tifoserie avvenuti domenica scorsa. Si tratta di un 26enne e di un suo coetaneo: il primo, incensurato, avrebbe prima lanciato pietre contro la Polizia e contro i tifosi pugliesi e poi aggredito agenti e sostenitori avversari; al secondo, invece – già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona e per violenza sessuale -, viene contestata la partecipazione alla sassaiola. Per entrambi sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’attività investigativa, anche dopo gli arresti odierni, prosegue serrata. I poliziotti di Nocera Inferiore, con l’ausilio dei colleghi di Salerno e Foggia, stanno passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza per provare a risalire all’identità degli altri facinorosi che hanno seminato il panico sia all’esterno dello stadio San Francesco prima della partita che lungo via Nazionale a Nocera Superiore nel viaggio di ritorno dei tifosi pugliesi. La Nocerina, intanto, con una nota del presidente Paolo Maiorino, ha preso le distanze da quanto accaduto. “Auspico – ha detto il numero uno del club molosso – una pronta guarigione ai tutori delle forze dell’ordine feriti negli scontri, ci dissociamo da qualsiasi forma di violenza e confidiamo in un tempestivo intervento risolutivo degli organi preposti”.

La Redazione
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