Gli ex presidenti del Catanzaro e dell’Avellino calcio, Giuseppe Cosentino e Walter Taccone, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di frode sportiva. Stessa decisione anche per l’ex direttore sportivo dell’Avellino, Vincenzo De Vito, e per l’ex calciatore del Catanzaro Andrea Russotto. Il rinvio a giudizio e’ stato disposto dal Gup di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un filone dell’inchiesta “Money Gate” in relazione ad un presunto tentativo di combine in occasione della partita Catanzaro-Avellino, disputatasi il 5 maggio 2013 e conclusasi con la vittoria della squadra campana per 1-0. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero “compiuto atti fraudolenti consistiti nel concordare il risultato finale della partita, diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione”. La combine finalizzata al pareggio, afferma la Procura di Catanzaro nel capo d’imputazione, “avrebbe consentito al Catanzaro di non ritrovarsi nei play out e all’Avellino di raggiungere la promozione nella serie superiore”. Sempre secondo l’accusa, il presunto pareggio concordato non si concretizzo’ “a causa del mancato rispetto degli accordi da parte dell’Avellino che, a seguito della contestuale vittoria del Perugia, per evitare il rischio di non raggiungere la promozione in serie B, si aggiudico’ la partita con il risultato di 1-0, nonostante il calciatore Russotto, del Catanzaro, avesse deliberatamente fallito due chiare occasioni per realizzare il gol del vantaggio”.
Tifoseria violenta, altri due Daspo per l’assalto in autostrada ai fan dell’Avellino
Bari – Non si ferma il lavoro di bonifica della Digos barese sulle frange violente del tifo organizzato. A distanza di oltre due anni dai fatti, la Polizia di Stato ha identificato altri due soggetti coinvolti nell'aggressione ai danni di un gruppo di sostenitori dell'Avellino, avvenuta il 12 novembre 2023 lungo la autostrada. Quel giorno,…
Brescia escluso dalla Serie C, ora è ufficiale
Una delle piazze storiche del calcio italiano è stata cancellata dai campionati professionistici. Con una decisione ufficiale comunicata nelle scorse ore, la FIGC ha escluso il Brescia Calcio dalla Serie C, negando la concessione della licenza nazionale per la stagione 2025/26.
Una notizia che segna un colpo durissimo per una squadra con 114 anni di storia, capace negli anni di alternare grandi promesse a dure crisi, ma sempre centrale nella vita sportiva e culturale della città. Il comunicato della Federazione è stato inequivocabile: nessuna ammissione al prossimo campionato.
REDAZIONE






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